L'obiettivo playoff è quasi sfumato per il Legino, ma il presidente Carella non risparmia comunque parole positive per tutta la truppa verdeblu dopo il 5-1 al Vallescrivia.
L'unico fastidio il massimo dirigente savonese lo prova per la scarsa considerazione rivolta da formazioni di categoria superiore nei confronti di Nicolò Tobia.
"Voglio fare un plauso a tutta la squadra e allo staff per la partita vinta 5-1 con il Vallescrivia, ma la palma del migliore va senz'altro a Nicolò Tobia: entrato al sessantesimo, quando il risultato era ancora fermo sullo 0 a 0, è stato capace con le sue folate a mettere in crisi la difesa ospite, segnando tre reti di ottima fattura.
Ottimi anche gli ingressi degli altri giovani: Donna, Mengacci e Saporito.
Mi chiedo però una cosa - continua Carella - come mai squadre di serie maggiore non vedono un talento come quello di Nicolò? Parliamo di un ragazzo del 2003, al rientro da un infortunio, a cui è sottoposta anche la pressione di essere il figlio di un allenatore molto esigente.
Bello anche il gol di Romeo dedicato alla nascita di suo figlio e naturalmente l'ennesima rete di Anselmo".