Calcio - 20 luglio 2022, 10:56

Calcio, Cisano. Ruben Rovetta spiega la scelta biancoblu: "Le ragioni umane hanno avuto la precedenza. Sportelli e Pellegrino come Schiazza e Zamana"

L'arrivo al Cisano di Ruben Rovetta ha sicuramente rappresentato una delle notizie più inattese dell'intera campagna estiva fino ad oggi portata avanti dalle squadre dilettantistiche savonesi.

Il forte portiere ex Sestrese, dopo 12 anni in verdestellato, ha infatti deciso di abbracciare la società del primo entrorerra ingauno, soprattutto per andare incontro a una nuova scelta di vita.



Ruben, una bella sorpresa.

“In pochi forse sapevano del mio trasloco ad Albenga, per motivi di lavoro, portato a termine tre anni fa.

Continuare a vestire i colori della Sestrese, come ho fatto per 12 anni. È stato decisamente impegnativo, ma lo dovevo al mio modo di approcciarmi al calcio.

Ora è arrivato il momento di dare la priorità alla mia famiglia”.



Ma per quale motivo la scelta è caduta sul Cisano?

“Le offerte non sono mancate, ma tra le altre nessuna mi ha convinto al 100%.

Con il Cisano è nato tutto quasi per gioco, da parte della società il mio arrivo appariva impossibile, però confrontandomi con i mister e con il club ho percepito un'attenzione umana incredibile. Sono davvero contento”.



Una scelta di vita..

“Molto più umana che tecnica. Ho dato tanto e ricevuto molto dal calcio dilettantistico, era però il momento di un'esperienza meno impegnativa. Cisano ha conciliato il tutto, in un contesto societario preparato e con voglia di fare”.



Gli obiettivi non possono che essere importanti.

“In campo per perdere non ci va nessuno. L'importante è che il portiere pari e che l'attaccante segni. Ripeto, ciò che mi ha convinto sono state le persone. Pellegrino e Sportelli mi hanno ricordato molto le figure di Schiazza e Zamana, è stata una bella sensazione”.