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Ciclismo | 25 agosto 2022, 11:28

Giro d'Italia 2023, niente arrivi né partenze nel savonese. Vegni (Rcs): "Se qualcuno ha voglia per il futuro, 2024 ancora tutto da immaginare"

Lo scorso dicembre una trentina di sindaci, la Provincia e il Coni, avevano dato la loro disponibilità per candidarsi. Possibili alcuni passaggi, probabilmente nell'entroterra

Giro d'Italia 2023, niente arrivi né partenze nel savonese. Vegni (Rcs): "Se qualcuno ha voglia per il futuro, 2024 ancora tutto da immaginare"

l Giro d'Italia anche nel 2023 non avrà un arrivo o partenza nel savonese.

Non sono bastate le lettere, inviate lo scorso dicembre, da una trentina di sindaci, la Provincia e il Coni provinciale, ad Rcs, organizzatore della corsa, per candidarsi per una o più tappe in provincia di Savona.

"Sicuramente delle richieste mi sono state fatte da alcuni sindaci. Per quest'anno però non credo sia possibile accontentarli, alcuni passaggi sul savonese ci saranno ma non arrivi o partenza. Se qualcuno ha voglia per il futuro, il 2024 è ancora tutto da immaginare e si può ragionare" ha detto contattato dalla nostra redazione, il direttore dell'area ciclismo di Rcs Mauro Vegni.

Chiusura quindi per la prossima edizione che dovrebbe partire dall'Abruzzo e che si concluderà a Trieste, ma un piccolo spiraglio per un passaggio di tappa Vegni lo ha lasciato. Presumibilmente tramite la Val Bormida, la Valle dell'Erro o l'entroterra ingauno, magari tramite comuni di confine con il Piemonte o la Lombardia.

"L'nteressamento da alcune località c'è stato, ma sarà necessario fare un momento di confronto con la Regione in quanto ci danno loro gli imput di quello che è il loro interesse di politica di sviluppo del territorio" ha continuato Vegni chiudendo di fatto quindi anche per il resto della Liguria dopo gli arrivi di tappa di quest'anno a Genova e la partenza a Sanremo.

"Sara importante lavorare per il 2024, fondamentale che comincino a lavorarci immediatamente" ha concluso il direttore Rcs.

La lista dei comuni che hanno inviato la lettera ad Rcs facendo riferimento al referente savonese Enzo Grenno che ha collaborato con Rcs per 21 edizioni del Giro d'Italia professionisti e 3 del Giro E: Savona, Varazze, Albenga, Finale, Cairo, Alassio, Vado, Ceriale, Andora, Albisola Superiore, Spotorno, Millesimo, Stella, Laigueglia, Calizzano, Cosseria, Pontinvrea, Pietra Ligure, Loano, Laigueglia, Sassello, Mallare, Albissola Marina.

"Ci faremo trovare pronti, come già dimostrato all'altezza della situazione. Bisogna tuttavia essere ed essere messi in condizione di muoversi in maniera intelligente e produttiva. Sono occasioni a dir poco uniche e sarebbe un vero delitto lasciare sfuggire o non utilizzarle al meglio - il commento di Grenno che era riuscito a portare il Giro in Liguria, occupantosi anche per intero dell'organizzazione dell'evento in loco, nelle annate 2012 e 2014 unitamente alla 'grande partenza Liguria' del 2015 - la manifestata disponibilità a supportare adeguatamente l'appuntamento di oltre una trentina di comuni del savonese è comunque un grandissimo segnale".

 

La corsa rosa manca così dal savonese dal 2015 dopo la partenza da Albenga (in quell'edizione il Giro partì proprio da San Lorenzo al Mare con la cronosquadre, 4 più la partenza di La Spezia le tappe liguri), l'ultimo arrivo invece è datato 2014 a Savona con la vittoria dell'australiano Michael Rogers.

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