Una nuova tappa verso la strada che porta alle 900 panchine in campionato nei dilettanti. Per Ermanno Furmento ha infatti preso il via una nuova avventura, dopo che il nome dell'allenatore savonese era stato particolarmente chiacchierato nell'arco dell'ultimo mese.
E' stato il Dego, alla fine, la scelta del tecnico e i motivi della decisione li ha voluti precisare in prima persona:
"In Val Bormida mi sono trovato sempre bene, si respira un clima familiare, autentico. Una delle ragioni principali, inoltre, è stata la grande amicizia che mi lega a Massimo Mignone, che mi ha voluto fortemente. Quando una persona ti trasmette fiducia e stima, è più facile accettare una sfida come questa.
Sono rimasto tra l'altro letteralmente sconvolto – in senso positivo – dall’organizzazione e dalla partecipazione del paese. Parliamo di una struttura societaria che, per passione e serietà, potrebbe tranquillamente militare in Eccellenza. E questo non è scontato a questi livelli.
Sappiamo quanto avvenuto con gli episodi di maltempo nell'arco degli ultimi anni, ma la dirigenza si sta muovendo con una dedizione encomiabile per risistemare tutto. Hanno messo anima e cuore per far ripartire tutto nel miglior modo possibile. Questo senso di appartenenza è davvero raro".
Il tecnico ha gettato anche uno sguardo a un girone A che si preannuncia super competitivo
"Credo che, per la prima volta dopo tanti anni, il girone A della Prima Categoria sia più competitivo del girone B. Ci sono squadre molto attrezzate, sarà una stagione tosta, ma anche affascinante.
L’obiettivo primario è il mantenimento della categoria. Ma vogliamo anche toglierci qualche soddisfazione. Dobbiamo restare con i piedi per terra, lavorare sodo, e se all’inizio si riuscirà a creare un po’ di entusiasmo... chissà, magari si potrà andare oltre le aspettative.
A Dego, la squadra è il paese e il paese è la squadra. Questa simbiosi è la nostra vera forza".