Altri sport - 03 febbraio 2026, 17:50

Dalla Liguria ai Navigli, a Milano inaugura la mostra “I am possible. La magia dello Sport”

Sotto la lente della fotografa Cristina Corti la pratica sportiva che dimostra come la determinazione umana possa superare ogni barriera

Emozioni e tanto calore per l'inaugurazione della mostra “I am possible – la magia dello sport”, curata dalla fotografa Cristina Corti in collaborazione con Stelle nello Sport, con il patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano, del Panathlon Club Milano con Coni e Cip Lombardia.

Per la sua qualità e gli straordinari messaggi lanciati, la mostra è stata selezionata nell’ambito del programma culturale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e sarà aperta gratuitamente al pubblico, nella suggestiva cornice dell’Ex Fornace sul Naviglio Pavese, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18.

Cristina Corti, che tra tanti viaggi ed eventi da immortalare per professione ha dedicato parte degli ultimi 7 anni a fotografare l’attività sportiva praticata da ragazzi con disabilità, espone 54 scatti di allenamenti e competizioni di 40 discipline differenti, dal calcio integrato alla handbike, dal nuoto alla danza, con una cromia che sembra brillare di luce propria, e quasi altrettante foto-backstage in bianco e nero. Il tutto corredato da foglietti con citazioni e pensieri scritti da coach e atleti protagonisti delle attività sportive ritratte dall’artista.

All'inaugurazione hanno partecipato i ragazzi dell’Inter Special, il progetto di calcio paralimpico e sperimentale della società nerazzurra. Tra le istituzioni, presenti Santo Minniti, presidente del Municipio 6 di Milano con Francesco Fumagalli, presidente della commissione Sport del medesimo municipio. In rappresentanza della giunta Coni Lombardia, Marco Contardi e Gianfranco Fasan, per il Cip è intervenuto il delegato milanese Alceste Cavallini. Presente anche il presidente del Panathlon Club Milano Filippo Grassia,  patrocinatore dell'evento, e il consigliere nazionale dell'Ussi Franco Angelotti. 

“I am possible – la magia dello sport” conferma il legame indissolubile tra espressione artistica e valori olimpici, specialmente in un anno significativo come il 2026. Lo sport non è solo competizione, sudore e medaglie. È un linguaggio universale capace di trasformare l’impossibile in possibile. "Lo sport di tutte le abilità": un concentrato di bellezza e di emozioni. Un percorso di anni grazie al progetto SportAbility di Stelle nello Sport, nel cuore delle società sportive liguri impegnate quotidianamente al fianco di ragazze e ragazzi con disabilità.

Dopo la prima edizione nel 2019 a Palazzo Ducale, con Francesco Bocciardo ospite d’onore, la Mostra è stata aggiornata e riproposta nel 2024 a Palazzo Tursi in occasione di Genova Capitale Europea dello Sport e, grazie al progetto SportAbility, è stata divulgata su tutto il territorio ligure nel 2025 in cui Liguria è stata Regione Europea dello Sport.

Attraverso l’obiettivo di Cristina Corti, lo spettatore viene invitato a scoprire come la determinazione umana possa superare ogni barriera. Le immagini catturano l’attimo fuggente, la tensione muscolare, la gioia della vittoria e la dignità della fatica, raccontando storie di atlete e atleti che incarnano la vera “magia dello sport“.

La collaborazione con “Stelle nello Sport”, storico progetto patrocinato e sostenuto da Regione Liguria e Comune di Genova (giunto al suo 27° anno di attività), arricchisce l’esposizione portando un bagaglio di esperienza nella promozione della cultura sportiva e dei suoi valori etici e sociali.

“La mostra nasce dal desiderio di raccontare come persone di qualsiasi età con disabilità motorie, intellettive o sensoriali si realizzino attraverso lo sport”, spiega Cristina Corti. “Non vedo; non sento; non cammino; non parlo; ho la sindrome di down; sono autistico; ho un disturbo cognitivo; ho un sistema nervoso alterato. Però mi alleno, m’impegno, fatico, gareggio, mi diverto, soffro, esulto, abbraccio il mio mister e rido con compagne e compagni. È la magia dello sport che leva il ‘dis’ e divento abile”.

Così la fotografa racconta le emozioni vissute negli anni in cui la mostra è stata immaginata e poi realizzata. “Avvicinandomi con la macchina fotografica alle società sportive inclusive, ho potuto sentire i molteplici benefici portati dalla pratica di una disciplina sportiva: dal raggiungimento del benessere psico-fisico all’espressione delle proprie capacità e alla presa di coscienza del proprio corpo, fino alla sfera sociale, con la possibilità di stringere amicizie e forti legami con i coach. Così l’imperfezione umana svanisce nello sforzo di uno sport in cui la persona disabile mette tutta se stessa. L’atleta diventa simbolo di resilienza, superando le sfide con coraggio e passione e sfidando i propri limiti. Nell’intensità di quello sforzo, l’imperfezione non esiste più; c’è solo l’aspirazione a dare il massimo, a superare se stessi e mostrare che la vera vittoria è il cammino, non solo il traguardo. A dimostrare che sì, I am possible”.

Un progetto artistico sulla disabilità è un atto potente di giustizia e riconoscimento: dà voce a esperienze spesso invisibili, favorendo comprensione, empatia e inclusione; promuove una cultura di pace, in cui le differenze non sono ostacoli, ma risorse preziose; è un gesto di cura verso il mondo, che ci invita a rivedere le nostre responsabilità collettive; genera dialoghi capaci di trasformare lo sguardo e aprire nuove possibilità di convivenza.

Un lavoro in continua evoluzione, sostenuto da Stelle nello Sport nell’ambito del progetto SportAbility, con oltre 100 emozionanti immagini di sport di tutte le abilità: un percorso di sei anni nel cuore delle associazioni sportive genovesi e liguri che operano per includere ragazze e ragazzi grazie alle discipline sportive proposte.

Queste le discipline sportive rappresentate nella mostra: atletica (lancio, salto in lungo, corsa), badminton, basket e basket in carrozzina, beach volley, ciclismo, bocce, calcio maschile e femminile e integrato, canottaggio, danza sportiva, danza in carrozzina, ginnastica artistica e ritmica, golf, hand bike, hockey in carrozzina, hockey su prato, sport equestri, judo, kayak, jet ski, nuoto, nuoto artistico, pallanuoto, pallavolo, pattinaggio, scacchi per non vedenti e ipovedenti, scherma, scherma in carrozzina, sitting volley, snorkeling, sup, tennis, tennis in carrozzina, tennis tavolo, tiro con l’arco ,vela, volteggio equestre.

Cristina Corti è fotografa di professione e per passione. Viaggiatrice, curiosa, volontaria nel sociale, laureata in Lingue e Letterature straniere, inizia a fotografare in IV elementare con una Kodak Instamatic e non ha più smesso. Ama mettere le persone al centro dei suoi reportage urbani, sociali, di eventi e di viaggio. E’ piacevolmente affetta da sinestesia grafema-colore, ma talvolta il BW le rilassa la vista. Predilige il ritratto ambientato, armonia di spazi e persone; la luce naturale; le emozioni che nascono dalle storie che scrive con la macchina fotografica. Lavora come fotografa di viaggio e di eventi (privati e aziendali) e allo stesso tempo mantiene autonomia di visione e stile attraverso ricerche e progetti personali, che ha esposto in varie mostre.

Redazione