Domenica 22 marzo 2026 torna a Laigueglia l’appuntamento con “4 passi in riva al mare”, il progetto promosso dal Comune di Laigueglia e organizzato dall’Associazione Monesi Young, che unisce attività fisica, divulgazione e attenzione al benessere.
La passeggiata prenderà il via alle ore 10.00 (ritrovo alle 9.45) dal molo centrale e proporrà un itinerario sul mare, lungo circa 10 km e completamente pianeggiante. Prima della partenza è previsto un breve momento introduttivo dedicato ai disturbi gastrointestinali, con un focus su come alimentazione e stile di vita possano contribuire a gestirli in modo più efficace.
L’iniziativa è aperta a tutti e non presenta particolari difficoltà, fatta eccezione per la lunghezza del percorso. Si consiglia abbigliamento comodo, scarpe adeguate e una buona scorta d’acqua. La partecipazione è libera e gratuita (prenotazione consigliata ai numeri 338 6988783 o 351 3890096).
Continua così il calendario di camminate mensili che accompagneranno tutto il 2026, pensate come momenti di benessere, socialità e divulgazione. “4 passi in riva al mare” unisce infatti un’attività semplice e accessibile come il camminare a brevi contributi divulgativi su fisioterapia e nutrizione, offrendo strumenti concreti per prendersi cura di sé. Ogni passeggiata si svolgerà nei dintorni di Laigueglia, con diversi livelli di difficoltà: alcune più semplici, altre con qualche salita e discesa, ma sempre in un’ottica inclusiva e partecipativa.
Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 12 aprile, sul tema della cervicalgia.
Il progetto “4 passi in riva al mare”, vincitore del Premio SeaLab - Per lo sport e l’inclusione, si configura come naturale evoluzione del percorso “Le 4 stagioni in blu” gestito dall’Associazione Informare e rientra nel progetto locale di rigenerazione culturale e sociale “Blue as a Cultural Brand”, promosso dal Comune di Laigueglia e sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Intervento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU.