Ciclismo - 21 marzo 2026, 16:00

Ciclismo | Milano - Sanremo. POGACAR DA LEGGENDA! CADE AI PIEDI DELLA CIPRESSA, RECUPERA E TRIONFA IN VOLATA

Edizione numero 2026 ricchissima di colpi di scena nella cornice del ponente ligure

Lo sloveno Tadej Pogačar ce l’ha fatta. Ha vinto finalmente la Milano-Sanremo e lo ha fatto con una prestazione che ha il sapore dell’impresa eroica, perché è stato capace di andare ad attaccare sulla Cipressa, pochi minuti dopo essere stato coinvolto in una caduta che, quanto meno, avrebbe tenuto nelle retrovie chiunque. Lo sloveno si è prontamente rialzato e, aiutato dai compagni di squadra, è rientrato in men che non si dica nel gruppo che, nel frattempo, aveva riacciuffato i fuggitivi, scappati poco dopo la partenza. Ma non gli è bastato perché, forte delle sue qualità da scalatore, ha ‘strappato’ fuggendo via insieme a due colleghi, l’olandese Mathieu van der Poel ed il britannico Thomas Pidcock. Allo sloveno, però, non è bastato perché in discesa ha ancora guadagnato terreno, arrivando ad oltre 30 secondi di vantaggio sul gruppo.

Sulla salita del Poggio, con il gruppo che aveva rosicchiato oltre 20 secondi ai battistrada, Pogačar è tornato all’attacco inseguito solo da Pidcock, mentre van der Poel è calato alla distanza, staccato e poi risucchiato dal plotone. Il Poggio di quest’anno si presenta con il grande spettacolo di un pubblico che ha letteralmente invaso la mitica salita della ‘Classicissima’, al limite della regolarità e del pericolo per i corridori. Con 16 secondi di vantaggio sul gruppo, i due battistrada si sono dati battaglia su tutta la discesa, giocandosi la vittoria tra corso Cavallotti e via Roma. Pogačar e Pidcock si sono studiati per l’ultimo chilometro e poi si è scatenato lo sprint finale che, sull’arrivo di via Roma, ha visto la vittoria dello sloveno che, mai come alla Sanremo di quest’anno, ha meritato una vittoria che gli mancava da sempre.

La gara ha visto un po’ di bagarre fin dall’inizio, quando sono fuggiti dal gruppo in nove, che hanno raggiunto un vantaggio di oltre sei minuti. A Pietra Ligure si è registrata una caduta, che ha visto coinvolti cinque corridori, tra i quali anche un ex vincitore della Sanremo, Michal Kwiatkowski, che si era imposto nel 2017 e che, secondo i primi riscontri, si sarebbe fratturato la clavicola. Nello stesso episodio sono stati coinvolti Ben Turner, Marcel Camprubì e Connor Swift, poi ripartiti. L’italiano Filippo Ganna ha evitato la caduta per un soffio.

Ma una caduta ancora più roboante si è verificata ad Imperia, proprio all’altezza di via Cascione, perché tra i corridori coinvolti c’è anche Tadej Pogačar, il campione del mondo sloveno che non ha mai vinto la Sanremo. Pogačar non si è dato per vinto e, sulla salita della Cipressa, era già in testa al gruppo.

 

LA CRONACA

POGACARRRRRRR!!!! CHE VOLATA CON PIDCOCK! CI HA PROVATO VAN AERT A RIENTRARE ALL'ULTIMO. MA LA VITTORIA E' DEL CAMPIONE DEL MONDO!

1KM ALL'ARRIVO - ULTIMO KM, IL GRUPPO A 10 SECONDI!

2 KM ALL'ARRIVO - FINITO IL POGGIO, POGACAR E PIDCOCK SULL'AURELIA, GRUPPO A 20 SECONDI

5 KM ALL'ARRIVO - terminato il Poggio, giù a testa bassa verso Sanremo per Pogacar e Pidcock, il gruppo prova a chiudere: ora è a 24 secondi

7 KM  ALL'ARRIVO - Strappi costanti di Pogacar, Pidcock c'è

8 KM ALL'ARRIVO - CEDE VAN DER POEL, TIENE SOLO PIDCOCK!

9 KM ALL'ARRIVO - INIZIA IL POGGIO, GRUPPO VICINISSIMO, CHISSA' SE POGACAR TENTERA' LO STRAPPO

10 KM ALL'ARRIVO - gruppo a 16 secondi, stringono i denti i tre davanti

18 KM ALL'ARRIVO - Il gruppo di Ganna è a 30 secondi

20 KM ALL'ARRIVO - scollinata la Cipressa, che reazione di Pogacar! Dalla coda del gruppo alla vetta, fuoriclasse infinito

24 KM ALL'ARRIVO - STRAPPO DI POGACAR SULLA CIPRESSA! TENGONO SOLO PIDCOCK E VAN DER POEL

26 KM ALL'ARRIVO - POGACAR RIPRENDE LA CODA DEL GRUPPO, FUGGITIVI RIPRESI

28 KM ALL'ARRIVO - POGACAR ATTARDATO DI 20 SECONDI DAL GRUPPO. A 45 VAN AERT

30 KM ALL'ARRIVO - Tra poco la salita di Costarainera, Pogacar sta forzando per rientrare nel gruppo, pantaloncino rotto per il campionissimo all'altezza della natica e della coscia sinistra

32 KM ALL' ARRIVO - CADUTA! GIU' POGACAR E VAN AERT, IL CAMPIONE DEL MONDO E' RIPARTITO

35 KM ALL'ARRIVO - cede Faure - Prost, il gruppo è a meno di un minuto

40 KM ALL'ARRIVO - restano in quattro davanti sulla salita di Capo Berta: Millesi, Faure - Prost, Belletta e Maestri. La fatica della fuga si è rivelata insostenibile per i compagni di viaggio.

48 KM ALL'ARRIVO - la fuga affronta Capo Cervo, Ganna ritrova Turner

53 kM ARRIVO - iniziano i capi, il primo è ovviamente Capo Mele. Vantaggio dei fuggitivi a 4 minuti

62 KM ALL'ARRIVO - GANNA HA EVITATO LA CADUTA PER CENTIMETRI, MA IL CONTRACCOLPO TATTICO SULLA SUA GARA RISCHIA DI ESSERE IMPORTANTE

64 KM ALL'ARRIVO - CADUTA ROVINOSA ALLE PORTE DI ALBENGA PER TRE CICLISTI DELL'INEOS, SONO KWIATOKOWSKI, SWIFT E TURNER

66 KM ALL'ARRIVO - I nove dopo aver allungato il proprio vantaggio a più di sei minuti, sono stati riavvicinati a cinque minuti e mezzo

80 KM ALL'ARRIVO - tantissimi gli scorci suggestivi inquadrati dalle telecamere Rai, passando da Capo Noli, Finale, Varigotti, Loano, fino arrivare alla piana ingauna. Da poco è iniziata anche la diretta pomeridiana

100 KM ALL'ARRIVO - in vista l'isola di Bergeggi, situazione stabile, fuggitivi a 5 minuti e mezzo

104 KM ALL'ARRIVO - Il porto di Savona dà il benvenuto alla Classicissima di Primavera, si amplia il vantaggio dei battistrada salito a ben cinque minuti

120 KM ALL'ARRIVO - Ecco Varazze, la Milano - Sanremo entra in provincia di Savona

130 KM ALL'ARRIVO -  imminente l'ingresso in provincia di Savona, i novi fuggiaschi (ricordiamo da Pavia), riallungano a +4 minuti

Ore 13:40 scavallato il Turchino! 150 km all'arrivo, cala a poco più di due minuti il gap dei nove al comando

Ore 13:05 media corsa poco inferiore ai 44 chilometri orari, l'ingresso in provincia di Savona è attoso attorno alle 14:15

Ore 12:40 inizia lentamente la salita verso il Turchino

Ore 12:22 200 km esatti alla conclusione, sempre i novi a tirare, 2 minuti e mezzo il gap tra la fuga e il gruppo

Ore 11:52 sospetta frattura della clavicola per Christren, 220 km alla conclusione. Cala poco sotto i tre minuti il vantaggio dei fuggitivi

Ore 11:33 Ritirati ChrIsten e Aular, Pogacar perde uno dei suoi alfieri. Ecco i ciclisti a Voghera

Ore 11:10 gruppo in avvicinamento a Voghera, cala attorno a tre minuti e mezzo il vantaggio dei fuggitivi

Ore 10:50 267 chilometri alla conclusione, tutto invariato

Ore 10:36 Non sale più il vantaggio della fuga, gap stabile attorno ai quattro minuti

Ore 10:34 Più di quattro minuti di vantaggio per i fuggitivi

Ore 10:30 Passata la Certosa di Pavia, prosegue la discesa verso la Liguria

Ore 10:24 Sono nove i corridori in fuga. Quattro le coppie: Marcellusi e Tarozzi della Bardiani, Milesi e Moro della Movistar, Peron e Lozano della Team Novo Nordisk,Maestri e Belletta per il Team Polti e  Faure - Prost per la Picnic.

Ore 10:18 Sorrisi e risate nel gruppo dopo l'inatteso fuori programma

Ore 10:14 CLAMOROSO! IL PRIMO TENTATIVO DI FUGA VIENE ANNULLATO IMMEDIATAMENTE DA UN ERRORE DELL'AUTO APRI-PERCORSO, I FUGGITIVI SI SONO ANDATI A INFILARE IN UNA STRADA SECONDARIA PRECEDENTEMENTE CHIUSA AL TRAFFICO

Ore 10:12 ECCO IL VIA!

Ore 10:10 Il gruppo è uscito da Pavia, un chilometro alla partenza

Ore 10:02 Partito il trasferimento, tra poco il via uffiicale della corsa con il chilometro 0

Ore 10:00 E' INIZIATA LA MILANO - SANREMO
 

La  Milano-Sanremo torna a prendersi la scena lungo le strade liguri, inaugurando la stagione delle Classiche Monumento. Dodici mesi dopo il capolavoro firmato da Mathieu van der Poel, capace di imporsi in Via Roma davanti a Filippo Ganna e Tadej Pogacar, la corsa più lunga del calendario WorldTour è pronta a scrivere una nuova pagina ricca di tensione e colpi di scena. Un appuntamento che apre simbolicamente la strada alle grandi sfide del Nord, da Fiandre a Roubaix, fino alla Liegi.

L’attenzione è tutta rivolta a una rivalità che ormai definisce un’epoca del ciclismo moderno.

Da un lato c’è Mathieu van der Poel, corridore completo e letale nei finali nervosi. Già vincitore in più occasioni, parte con i favori del pronostico grazie alla sua capacità di fare la differenza sugli strappi brevi e di finalizzare con uno sprint potente dopo quasi 300 km.

Dall’altro lato Tadej Pogacar, che continua a inseguire un successo che ancora manca nel suo palmarès. I piazzamenti non gli sono mai mancati, ma il tracciato della Sanremo – con salite troppo brevi per una selezione netta – lo costringe a inventare. Non è escluso un attacco da lontano per sorprendere i velocisti resistenti.

L’edizione 2026 scattada Pavia, con un primo tratto che riporta simbolicamente verso Milano prima dell’ingresso nel percorso tradizionale. I 298 chilometri rappresentano una sfida di resistenza prima ancora che tattica.

Dopo il passaggio sul Passo del Turchino, il gruppo si lancerà verso il mare, entrando in Liguria e percorrendo l’Aurelia tra località iconiche del nostro comprensorio.

Il ritmo salirà progressivamente con la sequenza dei Tre Capi del ponente savonese: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta.

Ma il vero spartiacque resta il finale: la Cipressa e il Poggio di Sanremo, trampolini decisivi prima della discesa e dell’arrivo in Sanremo.
 

Alle spalle dei due grandi favoriti si muove un gruppo di pretendenti pronti a sfruttare ogni occasione. Nomi come Wout van Aert, Thomas Pidcock e Biniam Girmay rappresentano alternative credibili, così come corridori veloci e resistenti del calibro di Jasper Philipsen e Mads Pedersen.

Per l’Italia, la carta principale resta Filippo Ganna: potente, resistente e sempre più competitivo anche su percorsi mossi. Accanto a lui, occhi puntati su Giulio Ciccone, Alberto Bettiol e sul giovane talento Giulio Pellizzari.

Redazione