Lorenzo Finn fa il bis al Giro del Belvedere.
Nel giorno di Pasquetta, come lo scorso anno il ciclista genovese ha vinto il "Mondialino" di primavera a Villa di Cordignano, la classica che tutti vogliono vincere tra gli U23.
Campione del Mondo Juniores 2024 e Under 23 2025, il 19enne della Red Bull-Bora Hansgrohe Rookies ha fatto il vuoto a 30 km dalla fine con un attacco secco sul Montaner. Secondo a distanza di 1’20” il britannico William Smith del Team Visma Development, terzo Tommaso Bambagioni del Team Technipes, terzo al Belvedere dopo il secondo posto ottenuto sabato al Trofeo Piva.
Una doppia vittoria consecutiva che mancava da 66 anni, dai tempi di Claudio Zanchetta (1959-1960), e che riporta al successo un campione del mondo in carica a 46 anni dall’ultima volta, firmata da Gianni Giacomini nel 1980.
Prima dello start, Lorenzo Finn ha ritirato il primo premio di giornata, una targa celebrativa consegnata dal Presidente del Comitato Organizzatore Gianfranco Carlet.
Già sul primo passaggio a Piai della Vigna, Finn si è portato nelle prime posizioni, lasciando intendere chiaramente le sue intenzioni. Nel secondo anello la corsa è entrata nel vivo: la fuga si è selezionata, mentre alle spalle il gruppo dei migliori ha aumentato progressivamente il ritmo.
“Prima di tutto, devo ringraziare la squadra – le parole di Lorenzo Finn – perché hanno fatto corsa dura e mi hanno tenuto coperto fino al momento decisivo. Sono partito nel punto che avevo pianificato nella riunione tecnica del mattino e sono soddisfatto di aver portato a compimento il piano. Ho avuto un inizio di stagione un po’ a rilento, ora sto iniziando a sentire le giuste sensazioni. Una vittoria alla Pogačar? Per me Tadej è un’ispirazione: io sono partito a 30 chilometri dall’arrivo e mi son reso conto di quanto sia difficile concretizzare. Lui spesso scatta ancora più lontano dal traguardo, quello che fa è impressionante. Chapeau”.
LA CRONACA DELLA CORSA
Nel corso del tredicesimo passaggio hanno allungato Gamba e Pezzani, seguiti da Bonometti, Turri e De Fabritiis, ai quali si sono poi accodati Modesti e Dante, formando un drappello di sette uomini al comando. Più indietro hanno resistito per qualche chilometro Faustinelli, Avi e Scarso, prima di essere raggiunti e staccati da Goszczurny, Boldyrev e dal vincitore del Trofeo Piva Riccardo Lorello.
I tre inseguitori sono riusciti inizialmente a rosicchiare qualche secondo ai battistrada, ma è stato il gruppo a rientrare con ancora maggiore decisione sulla testa della corsa, proprio ai piedi del primo passaggio sul Montaner, quando mancavano 31 Km alla conclusione.
Sulle prime rampe della salita simbolo del Giro del Belvedere, Finn ha imposto un ritmo violento, capace di spezzare immediatamente il gruppo. Sparfel ha provato a reagire, ma ha ceduto dopo poche pedalate. Quinterno Osorno e Mernik hanno tentato l’inseguimento, senza successo. La maglia arcobaleno ha preso il largo.
Chilometro dopo chilometro, il vantaggio è cresciuto inesorabile, mentre alle sue spalle un gruppetto di tre corridori si è giocato i piazzamenti. In volata, Smith è stato il più veloce, precedendo Bambagioni e Quintero Osorio.
Photo credits: Photors.it














