C’è un filo rosso che attraversa questo fine settimana. Parte dalla Liguria, sale verso la Lombardia, tocca Torino e torna giù, fino al mare. È il filo dei Pirates ed è forgiato nel football, in ogni sua forma.
Domenica 26 aprile 2026, al centro sportivo di Via Volta a Vedano Olona, si alza il sipario sul campionato F3 Female Flag Football. A organizzare il primo Bowl sono le padrone di casa, le Scorpions Varese, in un contesto che promette intensità, ritmo e un livello sempre più alto.
Le Pirates 1984 ci arrivano con un roster giovane, affamato, in piena costruzione ma già carico di identità:
Francesca Caviglia, Chiara Delrio, Gaia Isola Morante, Lara Maffeo, Mathilda Monni, Maria Helena Morales De Melo Paolini, Selina Pasquero, Maroua Rajfane, Sara Regaldo, Cinzia Vignolo.
Un gruppo che non si limita a partecipare, ma che vuole esserci davvero.
Il girone non concede tregua: Heroes Milano, Mad Dogs Milano, Reapers Torino e le stesse Scorpions Varese rappresentano un banco di prova immediato, concreto, senza sconti. Le Pirates lo sanno e proprio per questo il debutto ha il sapore della sfida vera.
Si comincia alle 12:20 contro le fortissime Scorpions Varese, organizzatrici dell’evento e riferimento tecnico della giornata. Una partita che dirà subito molto. Poi alle 14:40, l’incrocio con le Mad Dogs Milano, altra realtà solida, fisica, abituata a competere.
Due partite due prove di maturità.
Le ragazze dei Pirates sono chiamate all’impresa, non solo per il risultato immediato, ma per costruire passo dopo passo quella rincorsa che porta alle finali, come sempre alla Principina di Grosseto. Un obiettivo che sembra lontano solo per chi non conosce la forza dei percorsi che nascono così: con fatica, con entusiasmo, con convinzione.
Intanto mentre loro scendono in campo, tutto il mondo Pirates si muove.
Le giovanili hanno già lasciato il segno al Vigorelli di Milano, in un sabato di crescita e identità. La prima squadra il giorno dopo dopo sarà chiamata a una sfida cruciale in IFL2 contro i Seamen Milano, in una partita che vale una stagione.
Tre livelli, un’unica direzione.
Le “piratesse” aprono la domenica con leggerezza e coraggio. Con la voglia di dimostrare che il football femminile ligure non è più una promessa, ma una realtà che cresce, che spinge, che si prende il proprio spazio.
Dunque non resta che scendere in campo.
Perché in fondo non è solo un esordio. È l’inizio di qualcosa.