“La vela insegna a risolvere i problemi. In mare, nella vita”. È il mantra che accomuna i cinque campioni, velisti e allenatori, ieri sera ospiti della rassegna “Porto sotto le Stelle” che ha dedicato un tributo ai “Fratelli di vela” Sibello e Bruni, con Gianfranco, Pietro, Gabriele e Francesco, protagonisti della vela olimpica e dell’America’s Cup. Presente anche il Direttore Tecnico della Federazione Italiana Vela, Luca De Pedrini, e Giovanni Gallego, Campione Italiano Master ILCA 6, categoria Apprentice 2026.
“La vela è fatta di decisioni immediate nel corso delle gare, frutto di strategie studiate nel tempo, di allenamenti rigorosi e anche di litigate. Perché - come hanno detto i fratelli Bruni e Sibello - ti arrabbi perché desideri risolvere il limite o il problema che non ti permette di raggiungere un risultato. Ma poi a casa ci devi tornare con tuo fratello. È chiaro che tutto si appiana”.
Gabriele Bruni, l’allenatore che ha guidato Ruggero Tita e Caterina Banti ai due ori olimpici nel Nacra 17 a Tokyo 2020 e a Parigi 2024, ha raccontato la sua scelta di lasciare le gare per fare il tecnico, non appena ha capito quanto gioisse nel passare esperienze e nell’accompagnare gli equipaggi alla vittoria.
Eguale soddisfazione ha espresso Gianfranco Sibello, tre volte olimpico nel 49er e oggi tecnico delle Fiamme Gialle e tecnico federale della nazionale femminile 49er FX.
In collegamento da remoto c’erano i fratelli Francesco e Pietro a raccontare la formula e l’impegno con cui vivono le sfide della vela.
“Un confronto ricco di emozioni, fatto di sacrifici, sogni, delusioni, rinascite e dell’importanza di trasmettere esperienza e valori alle nuove generazioni” - ha dichiarato l’avvocato Fabrizio De Nicola, presidente dell’A.M.A., che ha ideato la rassegna e la coorganizza con il Comune di Andora.
“Uno dei momenti più emozionanti è stato vedere i bambini delle nostre Scuole Vela seduti sul palco accanto ai campioni, con gli occhi pieni di meraviglia mentre rivivevano le immagini delle Olimpiadi e ascoltavano le storie di chi quei sogni è riuscito a trasformarli in realtà”.
La rassegna che quest’anno ha ospitato anche il mito della vela Paul Cayard, da l’appuntamento al prossimo anno e conferma la sua formula.
“Porto sotto le Stelle è nato con questo spirito: trasformare il Porto di Andora in un luogo dove ogni incontro lascia un’emozione, ogni storia diventa un esempio e ogni bambino può trovare il coraggio di sognare”, conclude De Nicola.
Missione compiuta, a giudicare dagli applausi che il folto pubblico ha riservato ai protagonisti e nel sentire anche le sagge parole dei giovanissimi presenti sul palco. Fra di loro, qualcuno dice: “Per vincere, bisogna perdere tante volte”.
L’edizione2026, è stata coorganizzata con il sostegno del Comune di Andora e realizzata anche grazie ali numerosi sponsor che hanno sposato lo spirito della rassegna: OPS Group, Coop Liguria, Rivierauto, ST&A ecologia e ambiente, Linfa, Conad Andora, Macelleria Enzo di Villanova d’Albenga.