Calcio - 11 agosto 2026, 11:56

Calcio | Baia Alassio. Mister Sardo ci mette la faccia: "Con la rosa che abbiamo costruito dobbiamo puntare per forza ai cinque posti"

Il 2-2 nell'amichevole con l'Albingaunia ha regalato le prime indicazioni utili a mister Enrico Sardo. Al di là del risultato, il confronto ha permesso ai ragazzi gialloneri di scendere subito in campo dopo i primissimi allenamenti.

Il tecnico, dopo la brillante savlvezza della passata stagione, però non intende nascondersi. La campagna acquisti, completata durante l'estate, impone un cambio di passo in vista del nuovo campionato.

Una rosa costruita senza clamore, ma seguendo una precisa strategia. La società e il ds Taverna hanno infatti lavorato lontano dai riflettori, concentrandosi sui profili individuati nella tarda primavera.
 

I nostri obiettivi di mercato – ha spiegato Sardo - erano chiarissimi fin dal primo giorno. Non abbiamo fatto proclami o grandi annunci, ma la dirigenza ha lavorato benissimo portando a casa quasi tutti gli elementi prescelti. La mia filosofia è sempre stata quella di cercare giocatori che arrivano da un'annata poco fortunata, ragazzi da stimolare e che abbiano fame di riscatto”.

Tra gli aspetti più interessanti emersi dal test ci sono anche le risposte dei giovani. Parodi, classe 2008, ha attirato in particolare l'attenzione dell'allenatore: «Un ragazzo davvero molto bravo. Nonostante la giovanissima età, l'anno scorso ha collezionato una quindicina di presenze nel campionato di Eccellenza, quindi ha già un bagaglio di partite vere sulle spalle».

Buone impressioni anche da Allais, classe 2009, e da Lanteri, punta 2008. «Fare il centravanti a diciott'anni in un campionato di Promozione non è affatto un compito semplice, ma è un ragazzo che lavora sodo e insieme ai suoi compagni non abbassa mai il livello dell'allenamento».
 

Accanto ai più giovani, la Baia può contare su elementi di esperienza chiamati a rappresentare un punto di riferimento per il gruppo. Tra questi Luca Garibbo e Fabricio Castello: «Luca per noi è una certezza assoluta. Rientrava dopo un anno intero di inattività, ma in campo ha subito ritrovato ritmi e misure. Lo avevo già allenato a Diano e conoscevo le sue qualità, ma vederlo già a questi livelli è importante. Un discorso analogo vale per Castello: a 33 anni e dopo alcuni stagioni di stop, continua ad avere un piede educatissimo. In mezzo al campo abbiamo veramente tante alternative di livello».

La scorsa stagione ha regalato alle vespe una salvezza convincente. «L'anno scorso abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare. Raggiungere la salvezza senza passare dalla trappola dei play-out è stato un grande risultato, considerando che gran parte della rosa era formata da ragazzi che non avevano mai giocato in questa categoria. Ci è mancata la maturità nei momenti chiave, come nelle sfide contro Albissola o Sestrese, dove pur giocando bene non siamo riusciti a raccogliere punti. Quelle partite sono state la cartina di tornasole dei nostri limiti».

Ora, però, la prospettiva è cambiata. La Baia Alassio non vuole più limitarsi alla permanenza in categoria e Sardo indica senza mezzi termini la direzione da seguire: «Quest'anno il discorso dovrà essere completamente diverso. Non mi sono mai piaciute le solite frasi di circostanza del tipo 'pensiamo prima a salvarci e poi si vedrà'. Io lo dico apertamente fin da ora: il nostro obiettivo deve essere il posizionamento nei primi cinque posti della classifica. Se arriviamo sesti abbiamo sbagliato qualcosa, e faremo le dovute valutazioni con la società e con i ragazzi. Dobbiamo cambiare l'approccio mentale alla domenica: non siamo più la neopromossa che deve guardarsi le spalle, ma una squadra forte che scende in campo per vincere contro chiunque».