Il percorso di avvicinamento ai primi impegni ufficiali del Vado si chiude sotto i migliori auspici. Nell'amichevole contro il Sestri Levante, la formazione rossoblù si è imposta con un netto 3-0.
Al termine del match, il nuovo centrocampista rossoblù classe 2000 Alessandro Di Munno ha tracciato il bilancio del pre-campionato e raccontato le sue prime sensazioni con la nuova maglia.
«Abbiamo fatto delle buone amichevoli, tutte quante molto positive. Credo che siamo a un buon punto della preparazione. Ora ci attende il primo test vero, la prima partita ufficiale, ma il bilancio complessivo fin qui è sicuramente positivo. Stiamo lavorando bene per assimilare al meglio i concetti tattici che ci sta trasmettendo il mister e credo che la squadra sia pronta per affrontare le gare che contano.»
Elemento di qualità e sostanza per la mediana, Di Munno ha poi spiegato i motivi che lo hanno convinto ad accettare l'offerta della società ligure:
«La scelta è stata dettata dal fatto che la società mi ha voluto fortemente. Quando senti che un club punta su di te con così tanto trasporto e determinazione, non puoi fare altro che accettare. Questo è stato il motivo principale della mia decisione. Ora speriamo davvero che sia una stagione ricca di soddisfazioni e di poterci togliere grandi traguardi insieme.»
Nonostante la giovane età, l'ex centrocampista della Vis Pesaro porta in dote al Vado un bagaglio d'esperienza fondamentale per la categoria in uno spogliatoio ben assortito:
«Siamo un bel gruppo, un giusto mix tra calciatori giovani e senior. Nonostante io abbia 25 anni, sento di aver accumulato un po' di esperienza in questa categoria e spero di metterla interamente al servizio della squadra.»
Infine, uno sguardo alle difficoltà e agli stimoli del nuovo campionato:
«Ci attende una bellissima sfida. Sarà un girone difficile e molto complicato, caratterizzato da tante piazze importanti e stadi storici. È un contesto diverso rispetto al girone A a cui eravamo abituati, ma proprio per questo rappresenta uno stimolo enorme sia per me che per tutto il gruppo. Non vediamo l'ora di iniziare.»