È scaduto ieri, lunedì 24 agosto, il termine entro il quale la Rari Nantes Savona era chiamata a presentare la documentazione necessaria a dimostrare la congruità della propria offerta per la gestione della piscina Zanelli.
La consegna degli atti pur essendo un passaggio importante della procedura, ma non ancora quello conclusivo. La documentazione dovrà infatti essere esaminata dalla commissione, che sarà chiamata a verificarne la correttezza e la congruità rispetto a quanto previsto dal bando. L'assegnazione della gestione della piscina dovrebbe comunque chiudere una fase che ha visto contrapposte la Rari Nantes e l'Amatori Nuoto.
Il punto di partenza è il progetto di riqualificazione presentato dalla Rari Nantes Savona. Nel corso del 2025 il Comune aveva avviato il confronto previsto dalla riforma dello sport con l'attuale gestore, che aveva presentato un progetto di fattibilità tecnico-economica da circa 1,8 milioni di euro. L'intervento prevede, tra le altre cose, la copertura della seconda vasca, una nuova centrale termica, una palestra, il rifacimento del tetto del primo lotto e l'installazione di pannelli fotovoltaici.
Nel frattempo, però, sono intervenute novità normative che hanno complicato l'iter inizialmente immaginato per l'affidamento alla Rari Nantes. Alcuni chiarimenti legati alla riforma dello sport e indicazioni dell'ANAC hanno infatti ristretto la possibilità di utilizzare quella procedura. Il Comune ha quindi dovuto orientarsi verso il partenariato pubblico-privato, con tempi più lunghi.
A marzo il Comune ha quindi previsto una procedura negoziata per affidare la Zanelli per un solo anno, il tempo necessario per portare avanti il progetto definitivo e successivamente mettere a gara l'intervento di riqualificazione. Alla manifestazione d'interesse hanno risposto inizialmente Rari Nantes Savona e Amatori Nuoto.
La procedura ha però subito diversi rallentamenti. A fine marzo il Comune ha dovuto interrompere la precedente procedura di gara per correggere alcune criticità presenti nella documentazione.
Una volta ripartito l'iter, sono arrivate anche le richieste di chiarimenti da parte degli operatori economici. Il termine per presentare le offerte, inizialmente fissato al 21 maggio, è stato quindi rinviato a metà giugno e successivamente ancora spostato. Nel frattempo, oltre alla Rari Nantes e all'Amatori Nuoto, è entrata in scena anche Officina del Nuoto, società romana.
A luglio, dopo altre proroghe e una revisione della documentazione conclusa con un procedimento di autotutela parziale, il termine per le offerte è stato fissato al 13 luglio. Le offerte presentate sono state quelle di Rari Nantes e Amatori Nuoto.
L'apertura delle buste ha prodotto un primo risultato a sorpresa: Amatori Nuoto si è piazzata davanti alla Rari Nantes, con 91 punti contro 86. Sembrava quindi che la gestione fosse destinata a passare all'Amatori Nuoto ma poi è arrivato il "colpo di scena".
Dagli accertamenti è emersa, per Amatori Nuoto, la presenza di debiti tributari relativi a Imu, Tari e vecchia Tasi : alla data di scadenza del bando risultavano non pagate quattro rate di un piano di rateizzazione, per una cifra superiore alla soglia prevista dalla legge. L'Amatori ha successivamente saldato gli arretrati ricorrendo sulla questione in autotulela ad ANAC (visto che i pagamenti non erano mai stati comunque interrotti) ritenendo che la società non poteva essere ritenuta decaduta; ma secondo le regole degli appalti ciò sarebbe avvenuto oltre il termine utile. La società ha comunque annunciato di stare valutando la possibilità di ricorrere al Tar.
L'esclusione ha fatto quindi scorrere la graduatoria: la Rari Nantes, inizialmente seconda, è diventata il soggetto sul quale si concentra ora la procedura.