Quando è nata, in molti l'hanno guardata con sufficienza, quasi fosse una coppa di serie B. Cinque anni dopo, la Conference League si è ritagliata un posto stabile nel calendario europeo, regalando finali intense, percorsi sorprendenti e persino qualche impresa storica. La terza competizione continentale per club, nata nella stagione 2021/2022, ha saputo cambiare la percezione di tifosi e media tanto che le squadre che oggi aspirano a sollevare la coppa sono le più solide e conosciute del panorama internazionale. Basta dare un'occhiata ai nomi delle formazioni che si sono qualificate subito alla fase campionato e alle quote della Conference League per rendersi conto della caratura delle compagini che possono arrivare fino in fondo al torneo.
Una coppa nata tra lo scetticismo
L'idea di una terza coppa europea nasce dalla volontà della UEFA di allargare l'accesso al calcio continentale, dando spazio anche ai club di paesi e campionati meno blasonati. Annunciata nel 2018 e inizialmente ribattezzata in modo poco fantasioso con il nome di Europa League 2, ha assunto poi il nome di UEFA Europa Conference League, semplificato in UEFA Conference League a partire dalla stagione 2024/2025. Un torneo pensato per garantire notti europee a squadre che, altrimenti, ne sarebbero rimaste escluse a causa del posizionamento finale nelle classifiche nazionali, ma che fin da subito ha dovuto combattere contro un pregiudizio di fondo sulla sua reale importanza. In molti la consideravano poco più di un premio di consolazione, buono solo per riempire il calendario. Il campo, però, avrebbe presto raccontato una storia diversa, fatta di trasferte suggestive e sfide combattute fino all'ultimo.
Cinque edizioni, cinque vincitrici
A rendere avvincente il torneo ha contribuito il suo albo d'oro, capace di premiare cinque squadre diverse in altrettante edizioni. La prima a scriverne la storia è stata la Roma di José Mourinho nel 2022, che con il successo sul Feyenoord ha messo fine a un digiuno internazionale che durava dal 1961. Poi è stato il turno del West Ham nel 2023 e dell'Olympiacos nel 2024, primo club greco a sollevare un trofeo europeo di rilievo. Nel 2025 il Chelsea ha completato un'impresa senza precedenti, diventando il primo club a vincere tutte le principali coppe UEFA, mentre nel 2026 il Crystal Palace ha conquistato il primo trofeo della sua storia, coronando un cammino insperato. Cinque vincitrici diverse in cinque edizioni, un dato che racconta l'equilibrio e l'imprevedibilità di una competizione capace di sorprendere edizione dopo edizione.
La maledizione della Fiorentina
C'è però anche chi con questa coppa ha un conto in sospeso. La Fiorentina è l'unico club ad aver raggiunto due finali consecutive, nel 2023 e nel 2024, uscendo però sconfitta in entrambe le occasioni, prima contro il West Ham e poi contro l'Olympiacos ai supplementari. Una piccola maledizione che testimonia comunque quanto il torneo sia stato preso sul serio dai club italiani, spesso protagonisti fin dalle prime edizioni. Sul fronte opposto, è l'Inghilterra la nazione più vincente, con ben tre successi in cinque stagioni, segno di come anche i grandi club abbiano imparato a prendere sul serio un trofeo che offre una via d'accesso al palmarès europeo. La stessa Italia, del resto, è stata protagonista fin dall'inizio, tra il trionfo della Roma e le due finali dei viola.
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