Calcio - 07 settembre 2026, 10:54

Calcio | Savona. La qualificazione in Coppa come un trampolino di lancio, Sarpero: "Possiamo crescere ancora tanto, serve coraggio"

Il Savona avanza in Coppa Italia di Eccellenza, al termine di 120 minuti battagliati contro la Cairese.

Un successo, arrivato ai rigori, che secondo mister Sarpero dovrà infondere coraggio e consapevolezza ai suoi giocatori, per innalzare il proprio livello di gioco già a partire dall'esordio in campionato contro il Golfo Pro Recco.

«Partiamo da un primo tempo molto combattuto – ha spiegato Sarpero – tra due formazioni ben organizzate. Devo dire che i miei ragazzi hanno avvertito un po' di timore reverenziale nei confronti della Cairese. Abbiamo costruito due occasioni per andare al tiro, ma le abbiamo gestite male, sbagliando la decisione finale. Contenere i gialloblù durante le loro ripartenze non era facile e anche questo aspetto ci ha frenati.

Nell'intervallo mi sono arrabbiato. Le mie squadre devono avere coraggio, sempre. Se poi gli avversari si dimostrano superiori, faremo loro i complimenti, ma non possiamo scendere in campo timorosi. Nella ripresa abbiamo provato a proporre qualcosa in più: ci è stata annullata una rete per un fuorigioco dubbio e nel computo della gara  potevano esserci tre rigori a nostro favore, di cui due netti e quello su Rignanese all'ultimo davvero clamoroso. Valutare bene, per l'arbitro, non era comunque semplice: la visibilità nell'impianto era davvero scarsa».
 

La qualificazione è poi arrivata dagli undici metri.

«I ragazzi sono stati bravissimi dal dischetto. L'ultimo penalty lo ha trasformato Burchi, un 2008 che sta attraversando un momento delicato: spero che questo gol possa servirgli da stimolo».
 

Il passaggio del turno può dare una bella spinta anche sul piano della consapevolezza.

«Dobbiamo iniziare a capire che serve giocare più di collettivo e meno con le singole giocate. Ci mancano ancora organizzazione e sviluppi nella manovra offensiva. È vero che lavoriamo da poco tempo con la rosa al completo e che abbiamo cambiato molto in estate, quindi un periodo di rodaggio è fisiologico. A livello di espressione di gioco, però, possiamo fare molto meglio e produrre di più. Schierando un fuoriquota davanti e uno a centrocampo, in questo momento paghiamo qualcosa in termini di rapidità di palleggio.

Abbiamo eliminato una delle candidate alla vittoria della Coppa e tenuto testa per due partite a un'avversaria di valore. Ora dobbiamo trovare lo spirito giusto per perfezionare tutto il resto. Crediamoci, perché i margini di miglioramento ci sono tutti».