Ciclismo - 11 settembre 2026, 18:44

Sport, cultura e territorio: il futuro turistico della Granda passa anche dagli eventi

Étape Mondovì, Trofeo Internazionale di Baseball Michele Rosso, Mondovì Sport & Culture Festival: se n'è parlato ieri sera alle Officine Mattio

Una serata dedicata allo sport, ma soprattutto alla capacità dello sport di diventare un motore per il territorio. Nella elegante cornice delle Officine Mattio di Cuneo si è parlato di eventi, turismo, cultura ed enogastronomia, con un filo conduttore preciso: costruire attraverso lo sport nuove occasioni di promozione e sviluppo per la provincia Granda.

L’occasione è stata la presentazione de L’Étape Mondovì by Tour de France, in programma domenica 20 settembre 2026, ma l’appuntamento è diventato anche un momento di confronto su una visione più ampia del territorio e sulle opportunità legate alla crescita di un turismo alternativo al cosiddetto “turismo comandato”.

L’idea è quella di mettere in rete tre capisaldi – sport, cultura e territorio – per creare esperienze capaci di attirare visitatori non soltanto in occasione della manifestazione sportiva, ma di accompagnarli alla scoperta delle tante eccellenze della Granda. Atleti, appassionati e accompagnatori possono così diventare potenziali turisti, entrando in contatto con paesaggi, borghi, cultura e soprattutto con il patrimonio enogastronomico locale. Non più, quindi, soltanto una gara o un evento da vivere nell’arco di una giornata, ma una vera esperienza territoriale: venire per lo sport, conoscere il territorio e tornare per il turismo.

Nel corso della serata, condotta dal giornalista del gruppo MoreNews Roberto Vassallo, è stata presentata ufficialmente la maglia de L’Étape Mondovì, un simbolo che racchiude anche graficamente questo legame: il viola della Gran Fondo Alpi del Mare incontra infatti il giallo del Tour de France, in una divisa sulla quale sono presenti i loghi dei numerosi sponsor che hanno scelto di legare il proprio nome alla manifestazione. L’appuntamento con L’Étape Mondovì non si limiterà alla giornata di domenica. Il programma prenderà il via venerdì 18 settembre e accompagnerà partecipanti e pubblico per un lungo weekend, con iniziative pensate non soltanto per gli iscritti alla manifestazione, ma anche per famiglie, appassionati e visitatori.

Un’occasione per trasformare l’evento ciclistico in una vetrina per il territorio e per le sue realtà sportive, turistiche e produttive. Proprio in quest’ottica è stata affrontata anche la questione dell’area Expo, che in occasione dell’Étape Mondovì sarà dedicata anche alle associazioni sportive del territorio. Un’opportunità, come è stato sottolineato nel corso della serata, per presentarsi al pubblico, farsi conoscere e soprattutto creare relazioni e nuove collaborazioni, gettando le basi per progetti futuri.

A raccontare un'altra realtà sportiva capace di proiettare Mondovì su una dimensione internazionale è stato invece Enrico Rosso, direttore sportivo del JFK Baseball Mondovì, intervenuto per presentare il Trofeo Internazionale di Baseball Michele Rosso. Un appuntamento che va ben oltre il semplice torneo: una settimana di sport, spettacolo e partecipazione in grado di trasformare Mondovì e il Piemonte in un punto di incontro internazionale per il mondo del baseball.

Nel corso della serata si è ripercorsa la positiva edizione 2026 e si è guardato già alla prossima, quella del 2027, senza dimenticare un risultato storico per il movimento monregalese: la recente promozione del JFK Baseball Mondovì per la prima volta nella sua storia in Serie A Silver.

Dallo sport come strumento di promozione territoriale allo sport come racconto e cultura. Un altro dei progetti presentati durante la serata è stato il Mondovì Sport & Culture Festival, in programma dall’8 all’11 ottobre 2026. La prima edizione sarà una quattro giorni dedicata ai grandi protagonisti dello sport e del nostro tempo. Il programma è ancora in fase di definizione, ma l'attesa è già alta: sul palco si alterneranno atleti di fama e ospiti di primo livello, attraverso talk, incontri ravvicinati con il pubblico e momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere l'intera comunità.

Nei prossimi giorni saranno svelati i primi grandi nomi che comporranno il programma della prima edizione, in un ulteriore segnale della volontà di Mondovì di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama degli eventi sportivi e culturali.

Numerose le autorità e i rappresentanti delle realtà del territorio presenti alle Officine Mattio. A fare gli onori di casa Giovanni Monge Roffarello, insieme a Flavio Borgna e a Paolo Bruno, organizzatore della serata targata “EPT – Eventi Persone Territorio”.

Tra gli intervenuti Alessandro Terreno, assessore allo Sport del Comune di Mondovì, Federico Borgna, in rappresentanza della Fondazione CRC, e Claudia Martin, delegata provinciale del Coni. Con quest'ultima si è approfondito in particolare il tema dell'area Expo dell'Étape Mondovì e delle opportunità che potrà offrire alle associazioni sportive locali. Presenti anche Mariano Occelli, vicepresidente dell'ATL del Cuneese, Pino Oliva del Comitato Margreen ed Emiliano Borgna, responsabile nazionale settore ciclismo ACSI. Tra i partecipanti alla serata anche una sportiva di altissimo livello come Elisa Rigaudo, bronzo nella 20 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008, e il sindaco di Perlo Lorenzo Benzo.

Numerosi anche i rappresentanti degli sponsor che hanno scelto di sostenere L'Étape Mondovì e di comparire sulla maglia ufficiale dell'evento: una presenza che testimonia come attorno allo sport possa svilupparsi una rete capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, imprese e realtà turistiche.

Il messaggio emerso dalle Officine Mattio è dunque chiaro: la Granda può puntare sugli eventi sportivi non soltanto per ospitare competizioni, ma per raccontare se stessa. E se il primo passo può essere quello di arrivare sul territorio per una gara, l'obiettivo è fare in modo che quella prima visita diventi l'inizio di un rapporto più duraturo. Perché lo sport può essere la porta d'ingresso, ma a far tornare un visitatore devono essere l'esperienza, la bellezza dei luoghi, la cultura e i sapori della provincia Granda.

Redazione