Il Millesimo saluta settembre in zona playoff. Il 2-0 a firma Gualtieri e Villa sul Lascaris ha ulteriormente rilanciato i valbormidesi in classifica.
Una bella soddisfazione per mister Fabio Macchia, felice di cavalcare il momento felice dei suoi, ma al contempo senza lasciarsi eccessivamente coinvolgere da questo inizio di stagione da sogno.
Mister, 9 punti in 5 partite: un bottino importante per questo avvio di campionato, dopo il 2-0 al Lascaris.
«È andata bene, abbiamo fatto una buona partita. Nel primo tempo siamo stati in controllo e l'abbiamo chiuso sull'1-0, lasciando poco agli avversari e creando diverse situazioni interessanti per raddoppiare. Nella ripresa loro hanno alzato il baricentro per cercare il pareggio, ma noi abbiamo avuto due occasioni clamorose per chiuderla prima: una con Villa e un'altra con Totaro a tu per tu col portiere. Quando non la chiudi rischi sempre, ma poi siamo stati bravi a trovare il 2-0 con l'incornata di Villa su cross di Piccardo a 10' dalla fine.»
C'è stato un momento in cui avete temuto di non portarla a casa?
«Dopo quelle occasioni sbagliate un po' di timore c'è stato, è normale. Però va detto che al di là di un tiro dal limite e qualche traversone, loro non hanno creato grossi pericoli. Il nostro portiere non ha dovuto compiere grandi parate. Loro sono comunque una buona squadra, organizzata, giovane e con corsa, ma noi abbiamo gestito bene la partita per quasi tutti i novanta minuti.»
9 punti rappresentano già un bel passo avanti verso l'obiettivo stagionale.
«Significa tanto, anche perché il calendario iniziale non era affatto semplice. Abbiamo affrontato squadre costruite per vincere o per fare i playoff. Se guardiamo le prestazioni, tra campionato e coppa abbiamo fatto sette buone partite, considerando anche che avevamo diverse assenze e giocatori non ancora al meglio della condizione.»
Dove può arrivare questa squadra?
«Il nostro obiettivo primario resta la salvezza e dobbiamo pensare solo a quello, senza fare voli di fantasia. Aver messo subito un po' di punti in cascina ci dà tranquillità ed entusiasmo. In casa dobbiamo continuare a sfruttare il nostro fattore campo, mentre fuori casa cercheremo di raccogliere di più, consapevoli del valore delle avversarie. L'importante ora è far crescere la condizione di tutti e affrontare una partita alla volta.»