"Una cosa è certa, sarà molto più bello rientrare nel calcio come consigliere. Essere presidente ti carica di troppe responsabilità".
Attenzione però a non sottovalutare la verve di Fabrizio Vincenzi. L'ex presidente di Andora e Veloce è infatti rientrato nel mondo del calcio, come suo solito, per lasciare il segno.
"Io voglio vincere - insiste l'avvocato - il pensiero di De Coubertin non fa al caso mio. Partecipare non mi interessa: la volontà che ho esposto al Consiglio è di creare una squadra che possa essere logicamente competitiva. Poi, come sempre, se qualcuno sarà stato più bravo di noi andremo a stringergli cordialmente la mano".
Non la vedremo nemmeno più in panchina con gli immancabili occhiali da sole?
"E questo chi lo ha detto? I consiglieri possono fare tantissime cose..."
Parlandodi mercato, apre che due fedelissimi come Grande e Scaglione possano raggiungerla in biancorosso, più il bomber argentino Cesar Grabinski.
"Si è vero, stimo molto entrambi i ragazzi, sia professionalmente che personalmente. Sono fortunato, con tutti i miei ex calciatori sono riuscito a mantenere rapporti a dir poco positivi. Con Grabinski invece non ho parlato, ma il giocatore può rientrare nelle nostre mire".
Il primo impatto con l'ambiente Quiliano?
"Devo essere sincero, ho spaventato il Consiglio. Ho ricordato loro come, dopo il mio ingresso in una società, la stessa abbia vinto per tre anni di fila i rispettivi campionati a cui ha partecipato. Ciò vorrebbe dire un Quiliano in Lega Pro nel 2016... Scherzi a parte, ci tengo a fare bene".
In panchina tra l'altro ci sarà una sua vecchia conoscenza come Marco Dessì.
"Ho avuto la fortuna di avere Marco come giocatore a Savona, Andora e nell'esperienza con la Veloce. Parliamo di un grande giocatore e di un ottimo allenatore, ma il suo compito non sarà semplice date le nostre ambizioni. Lo sapete, se non vinco non mi diverto...".





