Calcio - 21 gennaio 2014, 15:26

Amore per la maglia e passione per il calcio: la storia degli ultras della U.S. Rocchettese

"La nostra arma più importante? La voce, cantiamo dal primo al novantesimo minuto, a volte, se la distanza non è proibitiva, seguiamo la squadra anche in trasferta"

Amore per la maglia e passione per il calcio: la storia degli ultras della U.S. Rocchettese

La figura dell’ultras negli ultimi mesi è balzata agli onori della cronaca per fatti a dir poco spiacevoli, come, insulti a sfondo razzista, tafferugli e discriminazione territoriale. In questo marasma negativo, ecco spuntare una bella storia di provincia, in cui, gli ingredienti principali sono l’amore per la maglia e la passione per il calcio.

I protagonisti di questo racconto sono gli ultras della U.S. Rocchettese, compagine che milita con discreti risultati nel campionato di terza categoria savonese.

“Ci chiamiamo Roman Bribge Warriors curva Bozure” – esordisce il capo ultras Alessio Ferrero – “questo gruppo è stato fondato da Alessandro Saffirio nel lontano 2000, andiamo al campo per sostenere i ragazzi e tifare i nostri colori, siamo dotati di tamburi, bandiere e fumogeni, però, la nostra arma più importante è la voce, cantiamo dal primo al novantesimo minuto, a volte, se la distanza non è proibitiva, seguiamo la squadra anche in trasferta”.

In questi anni, oltre alle presenze domenicali al campo, la curva Bozure si è adoperata per far conoscere il passato e la tradizione della storica squadra rocchettese, sono state organizzate partite tra le vecchie glorie e incontri per ricordare lo storico presidente Giuseppe Bonifacino, una vita passata alla Rocchettese, scomparso cinque anni fa.

In un campionato poco seguito, dove la maggior parte delle partite vengono disputate con spalti quasi deserti, avere una tifoseria organizzata che incita i propri giocatori, può essere un vantaggio.

“E’ una bella cosa” - ci confida il capitano della squadra Giuseppe Monni – “un’ora prima della partita si radunano nella piazza del paese, poi, cantando e sventolando i propri vessilli, sfilano in corteo fino al campo, la loro presenza è importante, sono il nostro dodicesimo uomo in campo.”

Alla fine del girone di andata e con la possibilità della promozione in seconda categoria oramai svanita, giocatori, allenatore e dirigenti possono stare tranquilli, i ragazzi della Bozure continueranno a cantare, “You'll Never Walk Alone Rocchettese”.

Graziano De Valle

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU