Il sole splende al Bacigalupo, ma il risultato non sorride ai colori biancoblu. Anche questo match casalingo termina senza nessun punto ottenuto e anche in questa situazione, la sconfitta è tutt’altro che meritata. Qualche disattenzione difensiva e il cinismo dell’Ancona, squadra solida e quadrata, non hanno permesso al Savona, che a tratti è stato padrone del campo, di raggiungere un meritato pareggio e di avvicinare in classifica la Lupa Roma.
Il ritmo è subito blando, l’Ancona lascia il pallino del gioco al Savona che, con pazienza e la giusta concentrazione, prova a scardinare la rocciosa retroguardia ospite. La prima occasione della partita capita sui piedi di Cocuzza al 19’: il tiro dalla distanza è parato in angolo con qualche difficoltà dal portiere Lori, che si riscatta subito dopo con grande sicurezza sul colpo di testa di Rondanini. Passano tre minuti e l’Ancona passa in vantaggio alla prima occasione: lancio lungo per Pedrelli sulla fasci,a lasciato troppo libero da uno spento Rondanini; l’esterno biancorosso mette in mezzo per Cognigni che ha il tempo di stoppare e battere Falcone. Gli Striscioni subiscono il goal e rischiano di capitolare, ma l’estremo difensore biancoblu tiene a galla i suoi, prima sulla conclusione di Hamlili e in seguito ancora su Cognigni che si trova da solo contro il portiere per una disattenzione di Lebran. Negli ultimi minuti, per provare a riscuotere la squadra, Riolfo cambia il modulo passando ad un 3-4-1-2 (Taddei utilizzato come centrale di difesa) più offensivo e per provare a sfruttare maggiormente le fasce; proprio allo scadere è Vannucci che ha una buona occasione per pareggiare, ma Lori è attento sul diagonale.
Nella ripresa il Savona prova con maggior determinazione a rimettere in equilibrio il risultato, spingendo sull’acceleratore e costringendo l’Ancona a chiudersi in difesa; dopo una punizione centrale di Cocuzza il Savona si rende più pericoloso prima con un colpo di testa di Morra da ottima posizione, poi con una bella incursione di Vannucci il cui tiro finisce sul palo a portiere battuto. Riolfo prova il tutto per tutto inserendo Dell’Agnello e Gagliardi e, gli sforzi vengono premiati: bella imbeccata al 71’ proprio per la punta toscana che, con freddezza, insacca alle spalle di Lori.
La gioia, purtroppo, è di breve durata: passano appena sessanta secondi e l’Ancona raddoppia sempre con Cognigni, trovando spazio in area e battendo un incolpevole Falcone. La doccia è fredda, ma il Savona non è ancora domo: azione prolungata, Gagliardi trova Palumbo (il migliore in campo) in area che viene buttato giù. E’ calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso trequartista il quale, però, viene ipnotizzato da Lori per lo sgomento della panchina e del pubblico e manca un più che meritato pari. Le occasioni non sono terminate, ma il risultato non si schioda: prima Cognigni si divora la tripletta mandando alto dopo aver saltato Falcone e, all’ultimo istante, Parodi è prodigioso a salvare sulla linea il colpo di testa di Cabeccia a portiere battuto.
Una sconfitta amara, non meritata e che non smuove la classifica: il Savona ci ha provato in tutti i modi e la speranza è che, continuando con questo atteggiamento, i risultati arriveranno presto. La prossima partita si disputerà a Pisa, seconda forza di questo campionato; ottenere punti sarà complicato, ma nulla, soprattutto con un pizzico di fortuna e convinzione in più, è impossibile.





