Calcio - 02 novembre 2016, 11:59

Calcio. Alfredo Saba si riprende il Finale. "Voglio sdebitarmi con la società e il mister. Questo è un gruppo speciale"

Il centrocampista ha realizzato il gol decisivo nel derby con il Sestri Levante "Dopo l'infortunio ho passato momenti davvero difficili, ma nessuno mi ha mai fatto mancare il proprio sostegno"

Calcio. Alfredo Saba si riprende il Finale. "Voglio sdebitarmi con la società e il mister. Questo è un gruppo speciale"

"Noi sardi abbiamo una determinazione particolare nell'affrontare anche i momenti difficili. Fin dal giorno dell'infortunio ho sempre voluto ripagare la fiducia del mister e la società, pronti a scommettere su di me nonostante il brutto infortunio a cui ero andato incontro. Con il gol di domenica a Sestri spero di essermi in parte sdebitato, ma mi auguro sia solo l'inizio".

Non capita tutti i giorni di ascoltare una storia particolare come quella di Alfredo Saba. Il giovane centrocampista classe 1995 era stato infatti tesserato dal Finale ad inizio della straordinaria cavalcata verso la Serie D, ma a pochi giorni dal suo arrivo un brutto infortunio al ginocchio ha di fatto spazzato via l'opportunità di vedere il proprio nome tra i grandi protagonisti della scalata alla quarta serie, almeno sul campo.

Molte altre squadre avrebbero dato, pur con estrema cortesia, il "benservito" al ragazzo sardo, invece mister Buttu in primis, insieme alla società e all'intero spogliatoio hanno accompagnato il regista sardo in un percorso di recupero complesso, ma fortunatamente arrivato alla fine.

 

Alfredo, ti sei tolto immediatamente la soddisfazione di realizzare un gol decisivo.

"Sono molto contento. non lo nascondo, e per molteplici motivi. Dal campo sono arrivati tre punti importanti grazie alla mia rete e alla prova di tutta la squadra, ma la cosa più importante era ripagare almeno in piccola parte il grande sostegno che il club e mister Buttu hanno avuto nei miei confronti. Buttu per me è come un padre, mi è stato davvero vicino in tutto questo periodo: non so quanti altri allenatori o altre società si sarebbero comportati nella stessa maniera nei miei confronti".

 

Non capita così spesso che un club dilettantistico mantenga nel proprio organico un giocatore infortunato proveniente da una regione lontana. Come hai vissuto quel periodo.

"Non è stato assolutamente facile. Quando giochi e riesci ad ottenere i tuoi obiettivi determinate mancanze riesci in parte a compensarle, mentre con un infortunio così grave è inevitabile percepire la lontananza degli amici e degli affetti più cari. Fortunatamente faccio parte di una squadra fantastica e di un gruppo di ragazzi speciali, che non mi hanno mai fatto mancare il loro apporto e il loro sostegno. Tra l'altro - sorride Alfredo - l'anno scorso abbiamo vinto davvero tante partite, per cui non sono mancate le occasioni per festeggiare tutti insieme".

 

Il legame tra la Sardegna e la provincia di Savona continua quindi, anche nel calcio, a regalare soddisfazioni importanti.

"Calcio a parte ho percepito fin da subito un grande senso di apprezzamento da parte dei liguri nei confronti della gente della Sardegna. Poi è inevitabile che, soprattutto all'interno della provincia, resti il bel ricordo delle imprese del Savona di Ninni Corda. Siamo un popolo di gente assolutamente determinata, ma capace contemporaneamente di aprirsi subito verso gli altri. Anche il dna del mister ha dei geni provenienti dalla Sardegna ed è forse anche per questo motivo che ci siamo compresi fin dal primo momento".

 

Lorenzo Tortarolo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU