Minuto novanta, Scalia entra in area, tenta il tiro, viene atterrato da un difensore avversario ed è il calcio di rigore che per il Finale vale il pareggio nel derby col Savona, partita che resterà nella storia del club giallorosso. Potrebbe essere questo l'inizio di una pagina di storia cominciata circa vent'anni fa, quella che ha come protagonista l'attuale capitano Lorenzo Scalia, domenica scorsa arrivato al traguardo record delle 274 presenze in giallorosso, dopo un'intera vita passata sul terreno del “Borel”. E siccome a volte il destino decide di divertirsi con le coincidenze, è toccato proprio a lui procurarsi l'episodio che per il Savona potrebbe valere una stagione e per il Finale il coronamento di un biennio da incorniciare, nel punto forse più alto della sua storia e di quella del suo capitano.
“Si, direi che dal punto di vista personale posso tranquillamente definirlo come il punto più alto della mia carriera – esordisce Scalia ai nostri microfoni – o forse, per meglio dire, nel pieno della mia maturità fisica e mentale.Mi sento forte pur con la consapevolezza che nel calcio si può e si deve migliorare sempre. E' un gioco in evoluzione che ti permette di crescere come atleta, di migliorarti dal lato tattico ma soprattutto sotto il profilo umano e per il ruolo che ricopro io anche dal punto di vista morale. Essere un giocatore di calcio vero dipende dagli atteggiamenti che si hanno, e se sei capitano hai l'obbligo di dare l'esempio, di mettere il gruppo prima di te stesso, ed è quello che ho cercato di fare in tutti questi anni in cui ho indossato la fascia da capitano”.
E di anni ed allenatori ne sono passati, ma in cima alla lista dei ricordi resteranno certamente i momenti passati con Pietro Buttu, col quale Scalia ha trovato il culmine della sua carriera e un legame speciale, anche nella celebrazione di questo suo record. Domenica infatti il tecnico festeggiava la trecentesima panchina col club, un altro traguardo ambizioso, festeggiato a fianco di uno dei suoi alfieri: “Al mister mi legano circa dieci anni di duro lavoro svolto insieme, abbiamo trovato un grande feeling e i risultati ottenuti lo dimostrano. Questi due premi credo siano la giusta ricompensa per tutto questo tempo passato sul campo, ed essere premiato con lui fa sicuramente molto piacere”.
Il tempo per fermarsi a godersi i risultati ottenuti però non c'è, perchè la testa porta già al futuro e ad un altro record da scrivere nella storia giallorossa, quello del miglior risultato stagionale. Per farlo servirà ancora qualche punto nelle ultime quattro giornate, a partire dall'imminente trasferta di domani a Montecatini: “Sappiamo che per noi quest'anno sono state e saranno tutte battaglie, specialmente partite in trasferta come quella di domani. Ma siamo consapevoli anche del fatto che stiamo raggiungendo il culmine della storia del Finale con questo quinto posto in quarta serie, e faremo di tutto per preservarlo fino al termine del campionato”.





