Calcio - 15 febbraio 2018, 11:10

Calcio, Cairese. Da "incognite" a splendide realtà, Saviozzi e Magnani sono le grandi scommesse vinte dalla dirigenza gialloblu

Saviozzi e Magnani insieme al portiere Gianrossi

Saviozzi e Magnani insieme al portiere Gianrossi

Con dieci punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, a dieci giornate dal termine del campionato, la strada della Cairese verso la promozione in Eccellenza sembra essere ormai spianata.

I valbormidesi possono vantare il miglior attacco, con cinquantuno reti segnale e la seconda miglior difesa (solo diciassette i gol subiti, due in più del Campomorone), ma scavando oltre ai freddi numeri è emersa chiaro il lavoro di equipe portato avanti tra i corridoi del Brin.

"La Cairese, in campo, dovrà tornare a comportarsi da Cairese". Era questo l'auspicio espresso da mister Solari la scorsa estate, ma oltre al rettangolo verde la marcia in più espressa dai valbormidesi è arrivata direttamente dalla "stanza dei bottoni".

Ogni scelta è stata infatti ponderata con grande attenzione, soprattutto in sede di mercato, affiancando all'innesto di big assoluti (Alessi e Di Leo su tutti), una pattuglia di giovani ragazzi estremamente interessanti, per buona parte cresciuti all'interno del florido vivaio gialloblu.

A proposito di scelte, possono essere due i nomi più rappresentativi sul piatto: quello di Francesco Saviozzi, autore di altre due reti contro la Loanesi e di Daniele Magnani, centrocampista offensivo prelevato a dicembre in prestito dall'Albissola.

Ad impressionare è stato il salto di qualità mentale della punta classe 1994, tornata tra le mura del "Brin", dopo la lunga esperienza tra le fila del Pallare. La crescita dimostrata in biancoblu non aveva lasciato infatti indifferente il ds Giribone, ma in pochi si attendevano un salto di qualità mentale così marcato, concretizzatosi in ben 15 reti fino ad ora realizzate (solo tre in meno di un'istituzione come Alessi) e che pongono Saviozzi come uno degli attaccanti di riferimento della prossima decade all'interno del movimento dilettantistico.

Non da meno è stato l'impatto di Daniele Magnani: il trequartista leva 1999 è arrivato in prestito dall'Albissola quasi nell'indifferenza degli addetti ai lavori, ma fin dai primi allenamenti si era percepita la qualità del talento ceramista, pronto a regalare subito il proprio contributo tra gol, assist e belle giocate.

Due scommesse non banali, ma di fatto vinte in toto dalla dirigenza cairese e che, al netto di un organico già competitivo e ricco di certezze, hanno spostato definitivamente gli equilibri a favore della capoclassifica.

Lorenzo Tortarolo

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