Calcio - 30 novembre 2021, 17:08

Serie D, il patto del 'Ciccione': squadra e tifosi uniti per il derby. L' Imperia è già al primo bivio della stagione (video)

Serie D, il patto del 'Ciccione': squadra e tifosi uniti per il derby. L' Imperia è già al primo bivio della stagione (video)

Serie D, il patto del 'Ciccione': squadra e tifosi uniti per il derby. L' Imperia è già al primo bivio della stagione (video)

Tirare fuori il carattere e onorare la maglia, soprattutto adesso che arriva un derby di importanza capitale, è questo il patto tra tifosi e squadra per arrivare uniti, più che mai, alla ‘partitissima’ contro la Sanremese. Sguardi seri e teste chine da un lato, toni duri e parole chiare dall’altro. Si può immaginare così l’incontro, avvenuto nell’immediato post-Vado, tra squadra e tifosi al bar dello stadio ‘Ciccione’ dal quale nulla è trapelato. Un’intesa segreta per invertire la rotta di un’Imperia relegata al terzultimo posto e trascinarla in acque più tranquille. 

Quattro sconfitte di fila e un solo gol segnato negli ultimi 360 minuti (per di più da un difensore e su calcio piazzato), accompagnati da una mancanza di grinta che preoccupano anche il più ottimista dei tifosi. Al triplice fischio della partita di domenica, la Gradinata ha gridato  all’unisono il proprio dissenso: i tifosi sono stanchi e vogliono tornare ad ammirare l’Imperia bella che si è vista, non più tardi di un mese fa, contro il Bra. Gagliarda, spavalda e che può far male in attacco.

 

Un digiuno offensivo che pesa. Gli attesi Cappelluzzo e Demontis  sono ancora a secco e, contro il Vado, sono stati maggiormente pericolosi a ruoli invertiti: delizioso cross del centravanti per il colpo di testa alto del trequartista. L’unica, e ghiotta, occasione della formazione neroazzurra ‘incartata’ nella confusione di un 3-5-2, provato per la prima volta da Mister Ascoli.

Emblematico il tandem d’attacco Foti (classe 2003)- Cassata (2002) col quale l’Imperia ha provato a rimontare lo 0-1 e poi terminato la partita contro il Vado: troppo leggero per impensierire la arcigna difesa di Anselmo, Tinti e De Bode. L’unico a dare un po’ di brio all’ attacco è stato Fausto Coppola, ad oggi l’acquisto più centrato, e inizialmente in panchina: in questo momento, la sua presenza in campo è imprescindibile per raccordare la manovra offensiva.  

Spaesato anche  il classe 2003 Ricard Kacellari, nato mediano e adattato esterno per l’occasione. Grinta da vendere ma con qualità fisiche certo non da passista. La nota positiva è stata, ancora una volta, la prestazione di Luca Carletti che ha annullato Capra: lui, come Cassata, sono i giovani che maggiormente hanno convinto in questo inizio stagione. Ma viene da chiedersi se un’ Imperia senza mordente possa permettersi quattro Under tra i giocatori di movimento.

La soluzione prospettata dai vertici neroazzurri è quella di intervenire pesantemente sul mercato cercando  in primis una punta e seguendo dei giovani. In attesa di vedere in campo Domenico Mistretta.
Prima dei nuovi innesti, però, la squadra deve trovare affiatamento e  necessita  di tranquillità. Anche perché dei sette acquisti, arrivati nella forsennata ricerca di ottobre, soltanto un paio hanno dato risposte realmente positive. Il mercato di riparazione dunque non dovrà diventare una porta girevole ma una campagna oculata con la quale puntellare i reparti.

Da domani ripartirà il periodo delle strette di mani, delle trattative e degli annunci e chissà che già questa settimana , precedente  il derby, possano arrivare notizie da Piazza d’Armi.  Sicuramente, se la squadra neroazzurra vorrà fare la voce grossa al ‘Comunale’ dovrà ascoltare i tifosi e mostrare la giusta cattiveria. E quella non si compra.

Alberto Ponte

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