Calcio - 13 gennaio 2022, 12:24

Calcio. Ospedaletti. Dopo più di due anni gli orange ritrovano l'Ozenda. Il nuovo battesimo contro la Cairese

Calcio. Ospedaletti. Dopo più di due anni gli orange ritrovano l'Ozenda. Il nuovo battesimo contro la Cairese

Dopo 779 giorni l’Ospedaletti può tornare a casa. Dal 25 novembre 2019 gli orange hanno dovuto abbandonare il campo ‘Ciccio Ozenda’ per via della frana scesa all’altezza della tribuna. Poi la lunga trafila dei lavori e ora, finalmente, il via libera.
Domenica l’incontro con la Cairese segnerà il ritorno sul campo in sintetico che gli orange hanno potuto calcare solo per qualche gara all’inizio della stagione 2019/2020. Poi un lungo peregrinare per la provincia grazie alla disponibilità delle società che hanno messo a disposizione i loro terreni di gioco. Due salvezze in Eccellenza guadagnate, di fatto, senza aver mai giocato realmente in casa.

Finalmente ci siamo, dopo mille peripezie e con una pazienza infinita da parte di tutti i protagonisti della vicenda, il campo è pronto - commenta il presidente Luca Barbagallo - ringrazio il sindaco Daniele Cimiotti, l’assessore allo Sport Giacomo Devai e l’architetto Massimo Salsi, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, per la loro collaborazione. Sono stato il loro ‘incubo’ per tutto questo tempo, ma sono ben consci dell’importanza, per una società come la nostra, di poter tornare a casa e hanno fatto di tutto per consentirci di raggiungere questo traguardo. Grazie alla società Camporosso nella persona del presidente Ernesto Demme e di tutto il suo direttivo che ci ha ospitati presso la loro struttura. E, infine, grazie ai nostri atleti e ai loro genitori, dirigenti, mister e componenti dello staff senza i quali sarebbe stato impossibile riuscire ad andare avanti per due anni senza il campo. Un pensiero particolare anche a Carla e Andrea che hanno sempre mantenuto il nostro punto bar, con tutti gli importanti adempimenti covid sempre aggiornati, per dare un senso di ‘normalità’ a una situazione veramente difficile”.
Ci siamo allenati nelle porzioni di campo disponibili e, purtroppo, ci è mancato tanto poter usufruire della struttura intera, ma i risultati ottenuti rendono eccezionali tutti coloro che hanno avuto fiducia in noi e nella nostra società - prosegue il presidente Barbagallo - siamo tornati a casa e ora un sacco di novità sono pronte, come i prossimi nuovi interventi sulla struttura per renderla sempre più accogliente. Essere rientrati ci permette di riorganizzarci profondamente: a breve comunicheremo importanti revisioni societarie e di organigramma perché vogliamo essere sempre più vicini a tutti, sempre più attenti agli aspetti educativi, tecnici e di accoglienza per i nostri atleti”.

In questo momento sale ancora più alto e con più orgoglio il nostro motto: c’è sempre più gusto a essere orange!” conclude il patron dell’Ospedaletti.

L’Ospedaletti torna così a lottare tra le mura amiche, ritrovando anche quel senso di identità e legame con il territorio che rappresenta ogni domenica nel massimo campionato regionale.


cs

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