Nessun giocatore della San Filippo Neri Yepp ha parlato subito dopo la partita contro la Baia Alassio.
Troppa tensione da smaltire al termine di 90 e più minuti ricchi di tensione e carica agonistica.
Marco Carparelli ha però voluto affidare le proprie riflessioni attraverso i propri canali social, sottolineando l'importanza dell'impegno messo in campo dai propri compagni di squadra nel posticipo del Riva.
"Sono 44 anni che gioco a pallone - ha esordito il centravanti - e da quando ho coltivato il mio sogno di diventare un calciatore, ho sempre dimostrato di essere un professionista serio, ovunque io abbia giocato. Sono 13 anni che calco i campi dilettantistici, sono sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarmene. Mi incazzo quando perdo, quando non segno, quando ci alleniamo male.
Non ho mai regalato niente, e non ho mai tirato indietro la gamba. A me, e nelle squadre in cui ho giocato, non mi hanno mai aiutato, non vedo per quale motivo, a quasi 50 anni devo 'lasciare' delle partite. Per me, è follia sentire certe cose.
Finché ci sarà Carparelli capitano, la mia squadra, qualunque essa sia, non si venderà e né regalerà mai una partita. Prima di essere giocatori, dirigenti, allenatori, bisogna essere uomini".





