Ciclismo - 02 gennaio 2026, 17:06

66 anni senza Fausto Coppi: il "Campionissimo" e il legame con Varazze

Morì a soli 40 anni il 2 gennaio del 1960. Nel comune varazzino è presente un cippo a lui dedicato davanti all'Hotel Genovese, sede degli allenamenti invernali

66 anni fa moriva Fausto Coppi.  Il "Campionissimo" era scomparso il 2 gennaio del 1960 a soli 40 anni a causa di una malaria non diagnosticata.

Il più forte ciclista italiano di tutti i tempi insieme a Gino Bartali, vinse 5 Giri d'Italia, 2 Tour de France, 5 Lombardia e 3 Milano-Sanremo oltre ad altre classiche e tappe ed ebbe un legame importante con il savonese, con Varazze.

Con l'incontro "Il nostro Fausto. Quando Coppi veniva a Varazze" organizzato due anni fa dai Lions Club Varazze-Celle erano state ricordate, tramite la proiezione delle fotografie dello storico fotografo Sandro Contini, le diverse visite di Coppi nel comune varazzino.

Il dottor Carlo Delfino, memoria storica e grande appassionato di ciclismo, aveva raccontato un periodo storico della città alla presenza dei figli di Coppi Marina e Fausto.

"Il salumiere, il barista, la guardia comunale, l'avvocato, il massaggiatore, il fotografo: ecco sì il fotografo, Sandro Contini. E' merito suo se in riviera Fausto Coppi vive nelle numerose istantanee. Coppi che prende il the con Carrea, Coppi assediato dai bambini, coccolato dai suoi tifosi, dalle sue tifosi. Coppi nel pieno della forma con muscoli scolpiti e garretti d'acciaio. A passeggio sul Lungomare Coppi che si concede volentieri agli appassionati dopo una cena con Fiorenzo Magni e con Chierici Direttore di stadio, Coppi che si allena con i Rossello. Queste ed altre immagini proiettate per la prima volta al pubblico" avevano spiegato gli organizzatori.

Il 18 marzo del 2010, in occasione del passaggio della 101° Milano-Sanremo ciclistica, era stata svolta una cerimonia commemorativa nei pressi del cippo a lui dedicato nel comune varazzino e inaugurato nel maggio del 1997.

Il manufatto in marmo, opera dell'artista scultore Germano Regnasco su bozzetto del compianto Michele Spotorno, fu fortemente voluta da due autorevoli sportivi varazzini: Lino Delfino e Gerolamo Craviotto, quest'ultimo, ex masseur meglio noto come "o Carbonin".

Con la collaborazione di molti altri appassionati, il cippo in questione fu collocato davanti all'Hotel Genovese, sede degli allenamenti invernali nel ciclismo Anni Cinquanta. Coppi era infatti solito sedersi sulle panchine davanti al "Genovese" per osservare il mare.

E proprio in questo 2026 il 22 maggio il Giro d'Italia dopo essere partito da Imperia e aver attraversato il savonese, arriverà a Novi Ligure, a pochi metri da Villa Coppi. La tappa sarà presentata  questo pomeriggio del Museo dei Campionissimi nell'evento "In ricordo di Fausto".

La corsa rosa scatterà dal comune imperiese e dopo un passaggio nell'entroterra albenganese (passando da Coasco, frazione di Villanova) con la discesa ad Albenga seguirà il classico percorso della Milano-Sanremo (al contrario però.ndr) arriveranno ad Albisola Superiore e si dirigeranno per il Colle del Giovo toccando Stella e Sassello, andando poi verso il Bric Berton e arrivando a Novi Ligure. 

Luciano Parodi

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