Calcio - 12 marzo 2026, 12:11

Certificati di medicina sportiva per i minori, Asl2 proroga il servizio fino a settembre 2026

Per fare fronte alle richieste, si era affidata ai privati per garantire la continuità delle certificazioni di idoneità sportiva e delle attività ambulatoriali collegate

Certificati di medicina sportiva per i minori, Asl2 proroga il servizio fino a settembre 2026

L’azienda sanitaria ha deciso di prorogare per sei mesi il servizio di rilascio dei certificati di medicina sportiva destinati ai ragazzi sotto i 18 anni. Un passo necessario per fare fronte alle richieste che da sola l’azienda non riesce ad affrontare.

Il provvedimento prevede la proroga tecnica del contratto dal 1° marzo al 30 settembre 2026 per garantire la continuità delle certificazioni di idoneità sportiva e delle attività ambulatoriali collegate, rivolte ai minori.

Il servizio era stato affidato nel 2025 tramite accordo quadro per la durata di 12 mesi alle società: CDS Medical, IS.Fi. S.r.l. e San Giuseppe Pro.Fin. S.r.l.

L’appalto aveva un valore complessivo di 135.600 euro.

La richiesta di proroga è arrivata dal coordinamento dell’Area sociosanitaria ligure 2, che ha segnalato la necessità di approfondire i requisiti per i futuri contratti con le strutture del territorio prima di avviare una nuova procedura.

Per evitare interruzioni nel servizio — fondamentale per i ragazzi che praticano attività sportiva — è stata quindi disposta una proroga temporanea del contratto esistente. La proroga per i sei mesi aggiuntivi comporta un impegno economico stimato di 67.800 euro, che verrà imputato al bilancio sanitario 2026 per le prestazioni di specialistica ambulatoriale esterna.

Il tema del rilascio dei certificati medico-sportivi per i giovani atleti (che senza non possono svolgere attività) era stato sollevato in commissione dal consigliere comunale Aureliano Pastorelli.

Fino al 2019 le associazioni sportive compilavano i moduli per le visite medico-sportive, li portavano all’Asl in via Collodi e, dopo circa un mese, andavano a ritirarli; la stessa associazione poteva poi prenotare la visita medico-sportiva. Dal 2019, però, per problemi di privacy è stato vietato alle associazioni di prenotare visite per i propri atleti: i certificati timbrati venivano consegnati ai genitori, che autonomamente dovevano prenotare la visita, spesso con tempi lunghi e oltre la scadenza della validità del certificato, con l’atleta impossibilitato a svolgere l’attività sportiva perché senza certificato.

Recentemente a queste criticità si è aggiunto un altro intoppo burocratico.

Alle associazioni sportive veniva chiesto di presentare le richieste 15 giorni prima della scadenza del certificato, un carico complicato da gestire per le società sportive.

Nell’incontro in commissione l’Asl si era impegnata a trovare una soluzione al problema e, per sveltire le pratiche, ha stipulato convenzioni con il privato.

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