Ciclismo - 21 marzo 2026, 09:42

Ciclismo | Milano - Sanremo. La diretta della Classicissima, duello annunciato Pogacar - Van der Poel? (LIVE)

Ganna proverà a interpretare il ruolo di terzo incomodo

Ore 13:05 media corsa poco inferiore ai 44 chilometri orari, l'ingresso in provincia di Savona è attoso attorno alle 14:15

Ore 12:40 inizia lentamente la salita verso il Turchino

Ore 12:22 200 km esatti alla conclusione, sempre i novi a tirare, 2 minuti e mezzo il gap tra la fuga e il gruppo

Ore 11:52 sospetta frattura della clavicola per Christren, 220 km alla conclusione. Cala poco sotto i tre minuti il vantaggio dei fuggitivi

Ore 11:33 Ritirati ChrIsten e Aular, Pogacar perde uno dei suoi alfieri. Ecco i ciclisti a Voghera

Ore 11:10 gruppo in avvicinamento a Voghera, cala attorno a tre minuti e mezzo il vantaggio dei fuggitivi

Ore 10:50 267 chilometri alla conclusione, tutto invariato

Ore 10:36 Non sale più il vantaggio della fuga, gap stabile attorno ai quattro minuti

Ore 10:34 Più di quattro minuti di vantaggio per i fuggitivi

Ore 10:30 Passata la Certosa di Pavia, prosegue la discesa verso la Liguria

Ore 10:24 Sono nove i corridori in fuga. Quattro le coppie: Marcellusi e Tarozzi della Bardiani, Milesi e Moro della Movistar, Peron e Lozano della Team Novo Nordisk,Maestri e Belletta per il Team Polti e  Faure - Prost per la Picnic.

Ore 10:18 Sorrisi e risate nel gruppo dopo l'inatteso fuori programma

Ore 10:14 CLAMOROSO! IL PRIMO TENTATIVO DI FUGA VIENE ANNULLATO IMMEDIATAMENTE DA UN ERRORE DELL'AUTO APRI-PERCORSO, I FUGGITIVI SI SONO ANDATI A INFILARE IN UNA STRADA SECONDARIA PRECEDENTEMENTE CHIUSA AL TRAFFICO

Ore 10:12 ECCO IL VIA!

Ore 10:10 Il gruppo è uscito da Pavia, un chilometro alla partenza

Ore 10:02 Partito il trasferimento, tra poco il via uffiicale della corsa con il chilometro 0

Ore 10:00 E' INIZIATA LA MILANO - SANREMO
 

La  Milano-Sanremo torna a prendersi la scena lungo le strade liguri, inaugurando la stagione delle Classiche Monumento. Dodici mesi dopo il capolavoro firmato da Mathieu van der Poel, capace di imporsi in Via Roma davanti a Filippo Ganna e Tadej Pogacar, la corsa più lunga del calendario WorldTour è pronta a scrivere una nuova pagina ricca di tensione e colpi di scena. Un appuntamento che apre simbolicamente la strada alle grandi sfide del Nord, da Fiandre a Roubaix, fino alla Liegi.

L’attenzione è tutta rivolta a una rivalità che ormai definisce un’epoca del ciclismo moderno.

Da un lato c’è Mathieu van der Poel, corridore completo e letale nei finali nervosi. Già vincitore in più occasioni, parte con i favori del pronostico grazie alla sua capacità di fare la differenza sugli strappi brevi e di finalizzare con uno sprint potente dopo quasi 300 km.

Dall’altro lato Tadej Pogacar, che continua a inseguire un successo che ancora manca nel suo palmarès. I piazzamenti non gli sono mai mancati, ma il tracciato della Sanremo – con salite troppo brevi per una selezione netta – lo costringe a inventare. Non è escluso un attacco da lontano per sorprendere i velocisti resistenti.

L’edizione 2026 scattada Pavia, con un primo tratto che riporta simbolicamente verso Milano prima dell’ingresso nel percorso tradizionale. I 298 chilometri rappresentano una sfida di resistenza prima ancora che tattica.

Dopo il passaggio sul Passo del Turchino, il gruppo si lancerà verso il mare, entrando in Liguria e percorrendo l’Aurelia tra località iconiche del nostro comprensorio.

Il ritmo salirà progressivamente con la sequenza dei Tre Capi del ponente savonese: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta.

Ma il vero spartiacque resta il finale: la Cipressa e il Poggio di Sanremo, trampolini decisivi prima della discesa e dell’arrivo in Sanremo.
 

Alle spalle dei due grandi favoriti si muove un gruppo di pretendenti pronti a sfruttare ogni occasione. Nomi come Wout van Aert, Thomas Pidcock e Biniam Girmay rappresentano alternative credibili, così come corridori veloci e resistenti del calibro di Jasper Philipsen e Mads Pedersen.

Per l’Italia, la carta principale resta Filippo Ganna: potente, resistente e sempre più competitivo anche su percorsi mossi. Accanto a lui, occhi puntati su Giulio Ciccone, Alberto Bettiol e sul giovane talento Giulio Pellizzari.

Redazione

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