Calcio - 22 aprile 2026, 15:45

Stadio Bacigalupo, l'assessore Rossello risponde a Vaccarezza: "Teme che rifiutiamo i finanziamenti della Regione. In realtà non ho chiaro se si tratti di un timore o di un auspicio"

Sul Ruffinengo i lavori scatteranno il 3 giugno: "Comporterà un disagio al Legino che aveva già programmato delle iniziative per quel periodo e dovrà rinunciarvi"

Stadio Bacigalupo, l'assessore Rossello risponde a Vaccarezza: "Teme che rifiutiamo i finanziamenti della Regione. In realtà non ho chiaro se si tratti di un timore o di un auspicio"

"Angelo Vaccarezza teme che rifiutiamo i finanziamenti della Regione. In realtà non ho chiaro se si tratti di un timore o di un auspicio".

L'assessore allo sport del Comune di Savona Francesco Rossello ha deciso di rispondere alle rime alle parole del consigliere regionale di Forza Italia che ieri aveva "sferzato" l'amministrazione Russo in merito all'utilizzo dei fondi regionali per lo stadio Bacigalupo (1 milione e 600mila euro) e il Ruffinengo di Legino (322mila euro).

"Nel primo caso lo tranquillizzeremo, nel secondo lo deluderemo: non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare ad alcun finanziamento né alla realizzazione delle opere in programma. Aggiungo che, ovviamente, i finanziamenti sono benvenuti e necessari e per questo abbiamo sempre ringraziato la Regione - dice Rossello - Tuttavia, nelle ultime settimane abbiamo ricevuto diverse note che ci hanno fatto temere che potessero essere messi in dubbio i percorsi condivisi e gli affidamenti dati. Più nel dettaglio, nel caso del Ruffinengo siamo pronti da tempo ad affidare i lavori. Semplicemente, considerando il termine di 18 mesi dall’assegnazione del contributo, inizialmente indicati dalla Regione, avevamo programmato l’inizio dei lavori per l’8 giugno, cioè subito dopo il termine della stagione. Nei giorni scorsi, poi, con gli opportuni richiami di legge, la Regione ha specificato che il termine per l’inizio dei lavori sarebbe scaduto il 28 maggio, poi posticipato al 3 giugno. Tutto questo comporterà un disagio per il Legino che gestisce l’impianto che aveva già programmato delle iniziative per quel periodo e dovrà rinunciarvi. Ovviamente, abbiamo spiegato alla società che sarà necessario anticipare i lavori che quindi, verranno consegnati nei termini richiesti. Nulla da dire nei confronti degli uffici regionali con i quali ci siamo rapportati in questi giorni e che ringrazio della disponibilità. Tuttavia, visto che si solleva strumentalmente il problema dell’attenzione allo sport e alle società, faccio notare che tutto questo non comporta problemi né al Comune né alla Regione, ma solo disagi  al Legino".

"Diverso il discorso dello stadio per il quale al momento non c’è stato ancora assegnato alcun finanziamento, ma abbiamo ricevuto una nota della Regione che ci invita a riformulare la domanda richiedendo il 50% dell’importo totale anziché il 70% come solitamente avviene con l’assegnazione del fondo strategico regionale. Ben sapendo che esiste una discrezionalità da parte della Giunta regionale, ho però voluto esprimere la mia sorpresa considerando sia la pubblicità che è stata data all’intervento da parte loro, ma anche tenendo conto che la Regione è consapevole  che il Comune ha inserito lo stadio nel piano delle opere pubbliche prevedendo un co-finanziamento a proprio carico del 30% - precisa l'assessore allo sport savonese - La scelta di finanziare l’opera per il 50% anziché per il 70% ci costringerà a rivedere il piano delle opere pubbliche e ad individuare la quota di finanziamento mancante. Aspetti procedurali che non appassionano l’opinione pubblica ma che creano non pochi problemi all’Ente che li deve gestire".

"Non fossi certo che tutte le istituzioni e tutte le parti politiche in causa hanno a cuore il recupero dello stadio, sarei stato indotto a pensare che la richiesta della Regione potesse avere l’obiettivo di indurci a rinunciare. Come detto non sarà così e andremo avanti cercando di superare tutti gli ostacoli nella speranza di poter contare sul sostegno politico, tecnico e finanziario della Regione a partire dai consiglieri del territorio" conclude Francesco Rossello.

Luciano Parodi

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