Porta anche una firma di quelle importanti nel calcio dilettantistico ligure lo storico salto all’insù della Nolese che, dopo 47 anni di assenza, torna in Prima Categoria. E’ quella di uno che di trofei nella sua carriera ne ha visti tanti, colui che ne ha alzati più di tutti da capitano del Finale e che, dieci anni dopo dalla storica promozione dei giallorossi in Serie D, può festeggiare ancora un campionato vinto.
Si tratti di Lorenzo Scalia, arrivato in estate con il preciso obiettivo di portare al tema di mister Saccone quel pizzico di esperienza necessario per mantenere la rotta dritta durante la stagione e aiutare a compiere quel salto di mentalità necessario a vincere. Ebbene, non ha tradito le aspettative l’esperto centrocampista che, al termine della sfida con la Rocchettese, ha espresso la sua gioia per un successo costruito giorno dopo giorno, esortando l'ambiente a non fermarsi e a iniziare subito a programmare il futuro, consapevole che il salto di livello richiederà nuovi sforzi e una struttura societaria sempre più solida.
Una promozione che anche a livello personale rappresenta parecchio per Scalia: dalla passione per questo sport negli allenamenti anche negli orari e nelle condizioni peggiori a una sfida per il presente e non solo. Ora, con il trofeo in bacheca e l’obiettivo centrato, il futuro resta da scrivere: tra qualche settimana arriverà il momento di decidere se continuare a correre sul rettangolo verde o iniziare un nuovo capitolo, ma per ora il popolo biancorosso può solo festeggiare una vittoria attesa per quasi mezzo secolo.





