Riqualificazione e valorizzazione ambientale tra Porto Vado e San Genesio.
Questa l'intenzione della giunta comunale di Vado Ligure che ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali.
Il progetto è previsto in un'area che comprende ampi terreni posizionati nell’immediato retroporto del comune vadese e che ricadono nelle località Val Gelata, Gheia, Ciasa, Cappella, Scoglietti, Bricco, Contrà e Fortezza.
Proprio la zona che è stata messa in vendita dal Tribunale e che quindi il Comune pare intenzionato ad acquistare.
Dopo le prime due aste andate deserte la terza si terrà infatti il prossimo 4 giugno per una cifra totale di 229mila 500 euro ed un'offerta minima di 172 mila 125 euro. Con un rialzo minimo di 1000 euro.
La zona si estende per un totale di 503.644 mq ed è caratterizzata da una morfologia collinare con terrazzamenti, senza urbanizzazioni di rilievo e con un’unica strada bianca di accesso che percorre il sito in direzione est-ovest, con necessità di manutenzione per la percorribilità. I terreni risultano essenzialmente a vocazione boschiva e naturalistica in genere, abbandonati alla vegetazione spontanea e all’abbandono del presidio dell'uomo.
"Lo scopo è quindi la riqualificazione sostenibile e valorizzazione ambientale per lo sviluppo ricreativo, sportivo e culturale finalizzato alla fruizione pubblica del territorio, soddisfacendo i fabbisogni e le esigenze della collettività vadese" spiegano dal Comune.
Sono state individuate tre diverse soluzioni progettuali e ne è stata scelta una che prevede il ripristino della strada bianca esistente; il recupero dell’area boscata con i necessari interventi
forestali; interventi per attività outdoor, l’escursionismo ed Il ciclismo outdoor; la realizzazione di installazioni, manufatti a sostegno dell'utenza turistica e di strutture di tipo sportivo outdoor.
Verranno installati servizi igienici, punti di informazione turistica, aree di sosta attrezzate (tavoli e sedie, fontane) oltre alla realizzazione di aree particolari per il cicloturismo outdoor come aree ludico sportive con pump track per i più esperti e skill park per prendere confidenza con le mountain bike oltre a divertimento per i più piccoli ed eventuali scuole di MTB. Sarebbe stata ipotizzata anche la realizzazione di piccoli impianti sportivi come campi da tennis in terra battuta.
La localizzazione per gli interventi sportivo/ricreativi outdoor potrebbero svilupparsi nell’area denominata Altipiano Cheia.
La soluzione scelta prevede una stima sommaria dei costi che si attesta su un milione e 740mila euro. È previsto un anno per la progettazione e redazione del progetto di fattibilità tecnico economica; 6 mesi per la progettazione esecutiva; 2 anni per l'intervento previsto.
Attualmente è in corso la variazione al bilancio 2026/2028 per finanziare la spesa per l’acquisizione delle aree.
LA VENDITA ALL'ASTA
Con il fallimento della Geo Sviluppo Immobiliare Italia Srl di Albenga era stata disposta la vendita all'asta.
Nel progetto preliminare di P.U.C. adottato dal comune di Vado Ligure nel settembre del 2008 e ad oggi definitivamente decaduto e superato, la zona era invece individuata come “DTR6” distretto di trasformazione n. 6, all'interno del quale era previsto un importante progetto di sviluppo e trasformazione territoriale teso all’inserimento di un nuovo polo residenziale, turistico ricettivo e sportivo con creazione di nuove volumetrie concentrate in due differenti ambiti: il primo a carattere sportivo e residenziale il secondo turistico ricettivo.
L'intervento prevedeva la creazione di un parco urbano al contorno delle aree a concentrazione volumetrica in grado di garantire la manutenzione dell’ambiente naturale circostante. A seguito della Determina della Giunta Regionale del 29 luglio 2011 riguardante il parere la previsione era stata definitivamente rigettata dalla Regione Liguria data la sua incompatibilità rispetto al regime normativo del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico della provincia di Savona che individua l’area come territorio non insediato. Venute meno tutte le previsioni del progetto del nuovo PUC rimane attualmente in vigore il Piano Regolatore vigente (PRIS Variante generale 2008 e successive) che ricomprende in zona APN la stragrande maggioranza delle aree.







