Calcio - 15 maggio 2026, 11:11

Calcio | Veloce. Francesco Sanguineti lascia la presidenza granata: "Resto in società, ma il testimone passa a Giuseppe Vitellaro"

Calcio | Veloce. Francesco Sanguineti lascia la presidenza granata: "Resto in società, ma il testimone passa a Giuseppe Vitellaro"

Si è conclusa nelle scorse ore l'esperienza di Francesco Sanguineti alla guida della Veloce. Un triennio intenso, che ha permesso ai colori granata di porre le basi per il proprio rilancio.

A succedergli, come confermato dallo stesso avvocato, sarà Giuseppe Vitellaro.
 

Presidente Sanguineti, la notizia è ormai ufficiale: lei lascia la carica di massimo dirigente della Veloce. Cosa l’ha spinta a questa decisione?

"È stata una scelta mia, dettata principalmente da un pizzico di stanchezza. Sono stati tre anni estremamente intensi, che hanno richiesto un impegno e uno sforzo notevoli, rubando inevitabilmente tempo al lavoro e agli affetti personali. Se non avessi manifestato io stesso il desiderio di passare il "timone", nessuno mi avrebbe revocato la carica, ma ho sentito che era il momento giusto".
 

Il nuovo presidente sarà Giuseppe Vitellaro. Perché la scelta è ricaduta proprio su di lui?

"Avevo specificato al Consiglio che la condizione essenziale per il mio addio fosse trovare qualcuno capace di continuare il lavoro con lo stesso entusiasmo, o magari anche di più. Giuseppe Vitellaro è un appassionato ed un esperto; ha vissuto l'epopea della Letimbro e conosce bene il settore giovanile. Insieme a lui arriveranno figure di valore come Antonio Saccomando e, speriamo, anche Tonino Vitiello. Credo che con questa squadra la società potrà fare molto bene".
 

Lei però non abbandonerà del tutto la società...

"Assolutamente no. Resterò nei quadri, anche se il ruolo specifico lo definiremo nei tempi previsti. Non è una questione di poltrone: che sia vice-presidente, direttore sportivo o team manager, l'importante è dare una mano, perché so bene quanto lavoro ci sia dietro una realtà come la nostra".
 

Tracciamo un bilancio di questi tre anni. Quali sono stati i momenti chiave?

"Il mio arrivo è coinciso con la retrocessione in Seconda Categoria, un momento che ho vissuto molto male. Il mio obiettivo morale era riportare la prima squadra in Prima Categoria e ci siamo riusciti in due anni. Anche se l'habitat naturale della Veloce è almeno la Promozione, sono soddisfatto di aver mantenuto la parola data. Sono inoltre molto orgoglioso dei risultati del settore giovanile, a partire dalla Juniores: due campionati vinti in tre anni, inclusa l'affermazione di Morbelli e dei suoi ragazzi quest'anno, sono un traguardo importante che mancava da tempo. Sul piano strutturale, siamo riusciti a riaggiudicarci la gestione del Felice Levratto e stiamo lavorando duramente con il Comune per realizzare un punto di ristoro all'interno dell'impianto, un elemento fondamentale per la crescita della società". 
 

Un ultimo pensiero sulla comunicazione, un aspetto che sembra starle molto a cuore.

"Abbiamo fatto passi da gigante grazie a Peritore. Quando sono arrivato, il sito era bloccato; oggi abbiamo un portale moderno, interviste costanti, aggiornamenti sulle rose e una bacheca che ci permette di restare in contatto con tutti gli appassionati. È un valore aggiunto enorme per la Veloce".

Lorenzo Tortarolo

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