E’ stata presentata questa mattina, presso la Sala della Trasparenza di Regione Liguria, la diciannovesima edizione dell’Annuario Ligure dello Sport. La pubblicazione curata da Michele Corti e Marco Callai, con il prezioso editing di Cristina Cambi, si conferma punto di riferimento per il mondo sportivo, mediatico e istituzionale. Sono 400 le pagine della guida che fotografa lo sport regionale. Disciplina per disciplina, l’Annuario censisce tutti i riferimenti di Comitati e Delegazioni regionali, delle società sportive affiliate con il riassunto dell’ultima stagione sportiva e i profili dei migliori atleti. Una carta d’identità preziosa per il mondo sportivo ligure, nata nel 2005 e cresciuta, anno dopo anno. L’Annuario è distribuito in tutto il mondo sportivo, mediatico e istituzionale della Liguria. Può essere ordinato alla mail annuario@liguriasport.com al costo di 15 euro (spedizione inclusa) e contribuisce alla raccolta fondi di Stelle nello Sport a favore della Fondazione Gigi Ghirotti. In copertina alcune delle “stelle” sportive della Liguria protagoniste nella stagione 2025-2026. Da Asia D’Amato e Lorenzo Finn a Luca Porro e Lorenzo Sommariva, passando per Agnese Spotorno, Federico Bergamasco, Ludovica Cavalli, Andrea Modica, Jacopo Cappagli e Romeo Schirinzi, Chiara Fiorelli, Giada Rivellini e le azzurre del Nuoto Artistico.
La Liguria sportiva in numeri. Dietro la bellezza dei paesaggi liguri, tra il blu del mare e il verde dell'entroterra, batte un cuore sportivo pulsante. A parlare chiaro è il dato sui tesserati: sono ben 233.151 gli atleti totali che quest'anno hanno praticato regolarmente un'attività sportiva sul territorio. Un numero impressionante che, se rapportato alla popolazione regionale. Dimostra una vocazione e un attaccamento alla cultura del benessere fisico e della competizione con pochi eguali in Italia. Tuttavia, una macchina sportiva di queste proporzioni non potrebbe fare un solo metro senza l'apporto di chi lavora instancabilmente dietro le quinte, lontano dai riflettori delle cronache locali. Il censimento del 2026 svela i numeri di un vero e proprio esercito di professionisti e volontari. La guida tecnica e la crescita sul campo sono affidate a un corpo di 8.189 tecnici e allenatori, custodi del talento e della preparazione dei ragazzi. La gestione burocratica, logistica e societaria è invece sorretta da una classe dirigenziale imponente: sono ben 27.257 i dirigenti che, con il loro lavoro quotidiano, tengono in vita i club e le associazioni del territorio. Infine, a garantire il rispetto delle regole e la regolarità delle competizioni, scende in campo un pool di 6.127 arbitri e giudici di gara. Sono proprio questi dati, nell'insieme, a decretare il successo della Liguria: un modello sportivo maturo, solido e pronto a vincere le sfide del futuro. La Liguria, con i suoi 234 Comuni, esprime un tessuto sportivo radicato e capillare. In base all’ultimo censimento di Sport e Salute, sono presenti 2.634 impianti sportivi a cui afferiscono 4.232 spazi di attività. Il 92% delle strutture è attivo, totalmente o parzialmente, in linea con la media nazionale. Considerando i soli impianti attivi, il 75% è di proprietà pubblica (a livello nazionale il dato è pari al 70%). L’utilizzo di fonti rinnovabili (9%) è inferiore alla media nazionale (11%). Sono oltre 3.500 gli eventi sportivi organizzati annualmente (tra gare federali, manifestazioni amatoriali ed eventi di rilevanza internazionale).
Gli sport più praticati: il podio. Non sorprende che il Calcio guidi la classifica, potendo contare su ben 28.365 atleti. Prosegue invece la rincorsa di Tennis e Padel, che si attestano al secondo posto con 19.995 praticanti, a testimonianza del recente e inarrestabile boom di queste discipline. Il legame inscindibile della Liguria con il mare è ribadito dal terzo posto della Vela, che vanta a fine 2025 ben 16.169 tesserati, seguita a stretto giro dalla Pallavolo con i suoi 10.065 atleti.
Dove c’è più associazionismo. Se guardiamo alla presenza sul territorio, ovvero al numero di società sportive, il Calcio rimane in vetta con 264 associazioni. Tuttavia, il dato forse più curioso e identitario riguarda il secondo gradino del podio: la Pesca Sportiva e Attività Subacquee schiera ben 222 società. Questo numero supera nettamente le 153 società di Tennis e Padel e le 102 di Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali.
Curiosità: chi allena e chi dirige? Dietro gli atleti, c’è un esercito di figure indispensabili. La Pallavolo è lo sport con il maggior numero di dirigenti subito dietro al calcio. Ne conta ben 1.513 (rispetto ai 6.127 del calcio), una cifra che stacca nettamente tutte le altre federazioni (terza la Federnuoto con 562). Per quanto riguarda i tecnici, invece, dietro alla Figc c’è la Fitp con 846 maestri (rispetto ai 1.271 allenatori del calcio), tallonati dalle Arti Marziali (Judo, Lotta e Karate), che si affidano a 827 figure tecniche per formare i propri atleti. Anche il Nuoto e gli sport acquatici vantano una solidissima base, con 660 allenatori.
Il motore silenzioso: gli Enti di Promozione. Numeri importanti per gli Enti di Promozione Sportiva, vero cuore dello sport amatoriale. Lo CSEN guida la classifica con 84.000 tesserati, davanti a Uisp (46.229) e Csi (45.373). La UISP si distingue per il profondo radicamento, vantando il maggior numero di società affiliate (628) e di dirigenti (3596). In questa categoria ottimi anche i numeri di Libertas (894) e Endas (630).
2025 e 2026: due anni a confronto. Il movimento sportivo della Liguria attraversa una fase di positiva trasformazione. È questo il dato più significativo che emerge dall’analisi comparata degli ultimi censimenti. Un quadro dettagliato che fotografa un territorio capace di unire la solida tradizione dei grandi sport di massa alla travolgente ascesa di nuove discipline legate all’aria aperta, al benessere e all’inclusione sociale. Hanno percentuali di crescita importanti l'Arrampicata Sportiva, i cui praticanti sono saliti a 329, la Ginnastica e l'Atletica Leggera, entrambe in crescita a doppia cifra. La Ginnastica cresce dai 3.941 atleti del 2025 ai 4.679 atleti del 2026, segnando un importante +18,7%. L'Atletica Leggera sale da 4.939 a 5.476 atleti, registrando una crescita netta del +10,8%. Bene anche il Canottaggio che sale a 1067 atleti tra olimpico e sedile fisso. Gli Enti di Promozione Sportiva si confermano spina dorsale dello sport amatoriale con numeri in crescita per Csen e Uisp, così come per la Libertas, che fa registrare un balzo in avanti di oltre il 37% superando i ventinovemila tesserati, e il consolidamento dell'Endas.
La Liguria è una delle realtà regionali più dinamiche e si distingue per un tessuto associazionistico straordinariamente ramificato e un tasso di sportività superiore alla media nazionale, come dimostra anche l’ultimo rapporto del CONI. Genova conta il 49,0% delle società sportive e il 54,1% degli atleti totali. Savona segue con il 22,8% delle società e il 22,5% degli atleti. Poi c’è La Spezia con il 15,3% delle società e il 13,7% degli atleti e infine Imperia con il 12,9% delle società e il 9,7% degli atleti.
I 29.713 operatori che animano lo sport ligure (esclusi gli atleti) sono così suddivisi: il 54,8% sono dirigenti, il 33,5% tecnici e allenatori, l’11,7% ufficiali di gara. I dati rapportati alla popolazione e al territorio evidenziano il forte scarto positivo della Liguria rispetto alle medie di riferimento. La Liguria ha un tasso di tesseramento per gli atleti superiore alla media nazionale del 24,6% (ovvero 12.468 atleti ogni 100 mila abitanti contro i 10.007 della media italiana). Anche la densità societaria per abitante è superiore alla media nazionale del 32,7% (138 società contro 104). Una capillarità evidenziata anche dalle 38 società sportive ogni 100 km² contro le 27 della media del Nord-Ovest (+40,7%).
Tutta questa offerta garantisce un eccezionale tasso di praticabilità sportiva pari al 98,4%: in Liguria, cioè, la quasi totalità delle discipline riconosciute dal CONI trova almeno una società o una struttura sul territorio in grado di accogliere chi desidera praticarla.
Il lavoro sportivo. Il Registro Nazionale delle Associazioni Sportive Dilettantistiche ha rilevato nel 2024 l’attivazione di contratti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere sportivo dilettantistico per 12.481 lavoratori sportivi (39,6% donne e 60,4% uomini), con un’età media di 39,6 anni. La Scheda Regionale Liguria prende in esame i progetti finanziati dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. (ICSC), inclusi gli interventi straordinari per l’emergenza Covid-19 (Decreto Liquidità). L’analisi sui dati regionali opera un confronto tra la Regione e l’Italia in termini di volume e andamento degli investimenti 2019-2024, in un contesto di mercato complesso. La Scheda esamina altresì l’impatto quantitativo e qualitativo dei contributi e delle iniziative di Sport e Salute nell’area. La Liguria ha avuto un calo degli investimenti sportivi nel periodo di riferimento, in un uno scenario economico difficile, segnato da crisi energetiche, aumento dei prezzi e minore accessibilità al credito.
Un sistema a sostegno dello sport ligure. “L’Annuario Ligure dello Sport 2026 ha provato a migliorare in quantità e qualità dei dati”, sottolinea il direttore Michele Corti. “E’ il nostro contributo al mondo sportivo. Una foto preziosa di chi si impegna per portare avanti l’attività sportiva in Liguria. Che sia di alto livello o di crescita dei giovani, soprattutto di promozione dello sport per tutte le età e abilità. Celebriamo le eccellenze della nostra regione e raccontiamo, disciplina per disciplina, federazione per federazione, tutto il bello dello sport. Il nostro progetto Stelle nello Sport vive il suo 27° anno di vita e passione con lo straordinario impegno di chi questa idea l’ha trasformata in realtà, facendone una ragione di vita. Un impegno quotidiano per promuovere lo sport verso i giovani, per portare nelle scuole la cultura dello sport, per offrire alla cittadinanza occasioni di gioco, divertimento, confronto e approfondimento. Per promuovere e sostenere enti e associazioni del territorio che sono un vero presidio socio-culturale. Abbiamo scelto di raccontare “Il Bello dello Sport” e in questo Annuario si possono leggere tante buone notizie”.
Le imprese dell’ultimo anno. La Liguria è in cammino verso Los Angeles 2028. Olimpiadi e Paralimpiadi nel mirino di atlete e atleti, sogno da realizzare al termine di un quadriennio di grande impegno. “Già la copertina dell’Annuario 2026 – sottolinea Marco Callai - dice molto sul valore espresso dalla nostra Regione, sempre ai primissimi posti per numero di atleti espressi ai Giochi in rapporto alla popolazione”. Così a Parigi, così in futuro. Le ginnaste Asia e Alice d’Amato, insieme al ciclista Lorenzo Mark Finn (fresco vincitore del Giro d’Italia Next Gen), al nuotatore Alberto Razzetti e allo sciatore Lorenzo Sommariva (splendido argento a Milano Cortina 2026), guidano una squadra di grandi eccellenze. La Liguria primeggia negli sport d’acqua, con pallanuotisti, pallanuotiste e sincronette di grandissime prospettive grazie all’impegno di Pro Recco, Rapallo Pallanuoto e Rari Nantes Savona. Così il Canottaggio moltiplica le sue presenze in campo internazionale con una bella raccolta di medaglie da parte di Rowing Club Genovese e Canottieri Sampierdarenesi. Nella Vela a sbocciare è il talento di Federico Bergamasco. Negli sport paralimpici, Francesco Bocciardo è il capitano di una squadra che, numericamente, va anno dopo anno ad ampliarsi tagliando traguardi di grande qualità. Dai risultati agli eventi. “Liguria 2025 Regione Europea dello Sport” è stato un anno particolarmente denso, seguito da un 2026 altrettanto significativo. Tre speciali giornate con la Nazionale di Pallavolo di Julio Velasco al Palasport, dal 22 al 24 maggio al Palasport di Genova. Il grande Rugby (a proposito, bentornato CUS Genova Rugby in serie A!) si rinnova: dopo Italia-Georgia, sabato 14 novembre Italia-Argentina al Ferraris.
Il Giro d’Italia ha fatto il suo grande ritorno in Liguria per l’edizione numero 109. La Liguria ha ospitato due tappe spettacolari: l’arrivo a Chiavari il 20 maggio e la partenza da Imperia in direzione Novi Ligure il 21 maggio 2026, senza dimenticare una effervescente 87° edizione del Giro dell’Appennino domenica 26 aprile 2026. E che dire poi di un’Atletica Leggera che da Levante, con la Coppa Europa di La Spezia, a Ponente, con il Meeting di Savona illuminato dalle stelle della Nazionale, esprime il top del movimento? Un’estate incandescente, in cui l’11 e 12 luglio si sente anche il rombo dei motori del 42° Rally della Lanterna. E se il CIP Liguria può fregiarsi, oltre al progetto “Il Cuore oltre l’Ostacolo”, di aver organizzato i Virtus World Cross Country Championship allora il Coni Liguria può festeggiare l’assegnazione dell’edizione 2028 del Trofeo Coni.
Simona Ferro, Vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport
“Da 19 anni l’Annuario dello Sport racconta con professionalità e precisione la crescita, la vitalità e i risultati del movimento sportivo ligure. Un’opera preziosa che valorizza non solo i successi dei nostri campioni, ma anche il lavoro quotidiano, spesso silenzioso, delle società sportive che operano con passione su tutto il territorio – dichiara il vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro -. In questi anni la Liguria è cresciuta sotto molti aspetti e lo sport ha contribuito in modo significativo a questo percorso. Dopo la fantastica esperienza vissuta da “Migliore Regione Europea dello Sport” nel 2025, quest’anno stiamo continuando a vivere eventi di caratura internazionale sul nostro territorio, raccontare prodezze storiche degli atleti liguri e raccogliere numeri che testimoniano la qualità del nostro sistema sportivo: elementi che l’Annuario documenta con puntualità, certificandone il valore. Stelle nello Sport, attraverso la realizzazione di questa pubblicazione e i numerosi progetti che promuove ogni giorno, si conferma un alleato fondamentale per lo sviluppo dello sport ligure poiché contribuisce a diffonderne i valori e ad accompagnare la costruzione di un futuro sempre più ricco di opportunità per la nostra amata Liguria”.
Vittoria Canessa Cerchi, consigliera delegata ai Rapporti con le associazioni sportive e agli eventi legati allo sport
“I dati di quest’anno non lasciano adito a dubbi: Genova è una città dove lo sport non solo è praticato, ma rappresenta anche uno stile di vita che definisce l’identità della città stessa. Con le associazioni sportive del territorio abbiamo avviato fin da subito un rapporto sinergico e collaborativo, perché siamo fortemente convinti che lo sport sia un veicolo formidabile di valori imprescindibili e fondamentali quali la disciplina, il rispetto, l’integrazione, l’inclusione e l’impegno. Ma insegna anche come lavorare insieme, con lealtà e a saper accettare le sconfitte con spirito costruttivo. Lo sport è qualcosa che va oltre il benessere fisico, è una scuola di vita. E la nostra città sta dimostrando di poter essere attrattiva anche per poter ospitare eventi internazionali di assoluto rilievo, come l’Aequilibrium Cup che ha portato al Palazzetto dello Sport le quattro squadre di volley più forti d’Europa o il grande rugby che tornerà per il secondo anno al Ferraris con l’attesissima sfida tra Italia e Argentina. Genova è pronta, i genovesi e le genovesi anche: insieme siamo pronti a vivere anni di emozioni sportive”.
Andrea Rivellini, Presidente Commissione Sport Fondazione Carige
“Lo sport rappresenta una priorità strategica di Fondazione Carige, che, non a caso, lo ha inserito tra le proprie aree di intervento, nell’ambito del Documento Programmatico Pluriennale 2025/2028. Lo Sport costituisce, infatti, una via preferenziale per il conseguimento e l’accrescimento del benessere psico-fisico degli individui, un potentissimo motore di inclusione ed uno strumento formidabile di integrazione delle persone.
Per questo Fondazione Carige ha ritenuto di promuovere convintamente iniziative e progettualità che vedano al centro lo Sport, riconoscendone il ruolo di rilevante infrastruttura sociale, determinante per il conseguimento della salute pubblica e della coesione sociale, nel solco tracciato dal comma 6° dell’art. 33 della Costituzione, la quale sancisce “… il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”. Il rispetto degli altri e delle regole, la cooperazione all’interno della squadra, l’accettazione della sconfitta, la capacità di gestire le difficoltà e i problemi ma anche il superamento delle barriere legate alla disabilità, rappresentano obiettivi che Fondazione Carige persegue convintamente.
Antonio Micillo, Presidente del Coni Liguria
Come sempre gli amici Michele Corti e Marco Callai hanno saputo realizzare una pubblicazione che è un fondamentale strumento per tutti gli operatori sportivi e non solo. Tutto ciò è possibile grazie alla riconosciuta professionalità unita però ad una autentica passione per lo sport e per tutto il mondo sportivo ligure un movimento molto attivo che riesce a sviluppare un importante attività di base e di promozione necessaria se si vuole raggiungere risultati di alto livello e spesso di assoluto prestigio, attività encomiabile, va sottolineata, in presenza della cronica mancanza di impianti adeguati e rispondenti ai sempre più aggiornati regolamenti tecnici. Il Territorio è “un asset” fondamentale per il CONI che riesce ad essere presente anche, ma non solo, grazie ad alcuni progetti caratterizzanti come gli Educamp ed i Centri CONI, progetti di qualità che coniugano la multidisciplinarietà all’aggregazione ed anche l’inclusione, quindi di valenza non solo tecnica ma anche sociale. Lo Sport per poter essere praticato ha bisogno di adeguati impianti sportivi ed il CONI Liguria pone sempre molto impegno sul tema sviluppando momenti di confronto con gli Amministratori sia a livello Regionale che provinciale e comunale, in tale ottica si inquadra la riunione che grazie ad ANCI Liguria ha coinvolto gli uffici tecnici dei Comuni Liguri per sottolineare l’obbligatorietà del parere Tecnico CONI, previsto dalla legge, il Servizio Impianti Sportivi (S.I.S.) costituito dagli Architetti Maurizio Maggiali e Enrico Rocchi è sempre a disposizione, gratuitamente, del Mondo Sportivo Ligure.
Michela Carfagna, coordinatrice di Sport e Salute
Ci sono tre parole fondamentali che sono i pilastri del cambiamento voluto da Sport e Salute: spazio, movimento e luce. Lo spazio è un educatore sociale, il movimento è qualcosa di innato e naturale. Ma c’è di più perché una persona che fa sport influenza anche la rappresentazione e la percezione del resto dello spazio intorno a lui, cambiandolo in meglio. Quel posto assumerà un’altra luce, la terza parola chiave. La luce rientra nel concetto di “Illumina”, il nostro progetto per restituire i colori a quei luoghi che per troppo tempo sono rimasti al buio. Il nostro obiettivo principale, che portiamo avanti attraverso le strutture direzionali e territoriali, è quello di coordinare e sviluppare attività volte a sostenere e promuovere lo sport di base, incrementare la pratica sportiva, valorizzarne il ruolo educativo e l’integrazione sociale su tutto il territorio attraverso i progetti Sport di Tutti che prevedono interventi su parchi, quartieri e carceri. Tutte azioni volte a dare concretezza al diritto allo sport, sancito ora anche dalla Costituzione. Un diritto che parte dalla scuola, sulla quale concentriamo sforzi ed investimenti. In particolare, con i progetti Scuola Attiva Kids e Junior che vedono coinvolte più di 112 mila classi su tutto il territorio nazionale.





