Calcio - 29 agosto 2026, 09:53

Calcio | La rivoluzione del regolamento arriva anche nei dilettanti, ecco le sei nuove norme da tenere a mente

Calcio | La rivoluzione del regolamento arriva anche nei dilettanti, ecco le sei nuove norme da tenere a mente

Le nuove norme regolamentari sono arrivate anche nel mondo dilettantistico. Un piccolo antipasto lo si è avuto già domenica scorsa, nella partita di Coppa tra Millesimo e Fezzanese. 

Le novità toccano sei aspetti chiave del gioco: sostituzioni, gestione degli infortuni, rimesse laterali, calci di rinvio, calci di rigore e criterio del vantaggio in caso di DOGSO (Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity). Un pacchetto di riforme pensato soprattutto per ridurre le perdite di tempo e rendere più fluido lo svolgimento delle partite.
 

Sostituzioni: 10 secondi per uscire, poi si aspetta un minuto

La prima, e forse più significativa, novità riguarda le sostituzioni. Da quest'anno il calciatore richiamato in panchina avrà 10 secondi di tempo per lasciare il terreno di gioco, a partire dal momento in cui viene esposto il numero sul tabellone o l'arbitro dà il segnale. Chi non rispetta i tempi viene comunque allontanato dal campo.

La vera stretta, però, riguarda l'ingresso della riserva: il nuovo giocatore potrà entrare solo alla prima interruzione di gioco successiva al trascorrere di un minuto dalla ripresa del gioco
 

Infortuni: chi si ferma, resta fuori un minuto

Regola speculare per la gestione degli infortuni. Il calciatore che viene valutato o curato sul terreno di gioco — o che comunque causa l'interruzione del match — dovrà uscire dal campo e restare fuori per un minuto dalla ripresa. Il tempo scorre senza soste, cronometrato direttamente dal direttore di gara, e il rientro in campo è subordinato al suo permesso.

Anche in questo caso l'obiettivo dichiarato è disincentivare le finte o le esagerazioni difensive legate ai piccoli infortuni, spesso usate per spezzare il ritmo della gara.
 

Rimesse laterali: countdown di 5 secondi

Cambia anche la gestione delle rimesse laterali. Se una squadra ritarda deliberatamente l'esecuzione, l'arbitro fischierà, imporrà l'esecuzione della rimessa e farà partire un conto alla rovescia visibile di cinque secondi. Se il countdown scade senza che la rimessa sia stata battuta, il pallone passa agli avversari.
 

Calcio di rinvio: stesso countdown, sanzione più dura

Regola analoga, ma con conseguenza più pesante, per il calcio di rinvio dal fondo. Anche qui scatta un countdown di cinque secondi in caso di ritardo volontario, ma se il portiere (o il compagno incaricato) non esegue in tempo il rinvio, la sanzione non è la semplice perdita del possesso: agli avversari viene assegnato un calcio d'angolo.
 

Calci di rigore: nuove casistiche su doppio tocco e tocco alla gamba d'appoggio

L'IFAB interviene anche sulla disciplina dei tiri dal dischetto, chiarendo cosa succede quando il rigorista tocca accidentalmente il pallone con entrambi i piedi contemporaneamente, oppure quando la palla colpisce la gamba o il piede d'appoggio subito dopo il tiro:

se il pallone entra comunque in porta, il rigore va ripetuto;

se il pallone non entra in porta, durante la gara scatta un calcio di punizione indiretto a favore della squadra difendente, mentre nella sequenza dei tiri di rigore il tentativo viene semplicemente registrato come "non realizzato".
 

DOGSO e vantaggio: gol convalidato, niente cartellino

Ultima novità, ma non meno rilevante, riguarda l'applicazione del vantaggio dopo un'infrazione da chiara occasione da gol (DOGSO). Se l'arbitro lascia proseguire l'azione e la squadra attaccante segna comunque, il calciatore che ha commesso il fallo non riceverà alcun cartellino, né giallo né rosso. La stessa indulgenza vale per chi ha provato, senza successo, a impedire la rete con un intervento di mano o braccio, sempre che il direttore di gara abbia scelto di applicare il vantaggio.

Sul fronte della valutazione del DOGSO, l'IFAB precisa inoltre che gli arbitri, nel giudicare se un'occasione fosse effettivamente "manifesta", dovranno tenere conto non solo del numero e della posizione dei difendenti, ma anche della posizione e del numero degli attaccanti a sostegno dell'azione.

Redazione

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