Pallanuoto - 01 ottobre 2026, 11:32

Le Lettere al direttore | "Piscina Zanelli, tra ricorsi e burocrazia cresce il disorientamento: dove sono il sindaco e l’amministrazione?"

Lettera

Le Lettere al direttore | "Piscina Zanelli, tra ricorsi e burocrazia cresce il disorientamento: dove sono il sindaco e l’amministrazione?"

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Con il ricorso al Tar presentato dall’Amatori Nuoto Savona per bloccare l’esclusione dalla gara d’appalto, la vicenda dello stadio del nuoto 'Carlo Zanelli' sale all'ultimo livello di guardia. Ma mentre la questione si avvita tra carte bollate e contenziosi legali, tra i cittadini, le famiglie degli atleti e gli utenti dell'impianto cresce un forte senso di disorientamento". 

"Sembra che ci sia ruolo decisivo giocate dalle verifiche della Andreani Tributi, la società concessionaria della riscossione comunale. Ma davanti a una paralisi che rischia di penalizzare lo sport e i servizi cittadini, la domanda vera che sorge spontanea è una sola: dove sono il sindaco Marco Russo e la sua amministrazione? Un concessionario privato ha il compito di verificare conteggi, scadenze e tributi? o solamente riscuotere. Per non parlare che esisterebbe già un ufficio tributi, l'agenzia delle entrate. Ma non si vuole contestare la scelta di affidamento ma che ruolo sta assumendo. Siamo in mano a un privato? Perchè?". 

"Un ruolo contabile, che un privado tutela in modo rigido e spesso non corretto come si è visto dagli errori del passato e basato su logiche commerciali e non certo sociali. Dove finisce il tecnico e dove inizia il sindaco? Un cittadino si chiede a cosa servano la giunta, gli assessori e i dirigenti comunali se le scelte cruciali per i beni pubblici sembrano subite o Delegate interamente alle schede di un riscossore privato. Il Sindaco è la figura chiamata a tutelare l'interesse generale della comunità: perché lasciare che siano solo i nodi burocratici a decidere il futuro delle strutture savonesi?". 

"Il Tar della Liguria farà chiarezza sugli aspetti di legittimità formale. Ma la politica non può attendere passivamente le sentenze per fare il proprio lavoro. Si chiede al sindaco Marco Russo certo di non ignorare i regolamenti tributari, ma di esercitare la propria funzione di indirizzo e garanzia. Serve una presa di posizione chiara che spieghi come il Comune intenda bilanciare il rigore della riscossione con la salvaguardia dei servizi essenziali, evitando che la città resti ostaggio di un cavillo o del braccio di ferro tra uffici ed enti privati". 

Lettera

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