Un pareggio che lascia qualche rimpianto per le occasioni create, ma che conferma la solidità e la crescita costante del gruppo: è questo, in sintesi, il bilancio tracciato da mister Riolfo dopo il 2-2 casalingo contro il Grosseto. Una sfida intensa, giocata a ritmi altissimi da entrambe le formazioni e con grande coraggio dalla formazione rossoblu.
Il tecnico andorese, nel post partita, ha analizzato la prestazione con grande soddisfazione:
"Il commento è sicuramente positivo. Abbiamo giocato con una squadra forte, ben allenata, a ritmi altissimi".
Nonostante il vantaggio iniziale e le diverse opportunità per chiudere l'incontro, i rossoblu non sono riusciti a evitare il definitivo 2-2 firmato dai toscani. Un risultato che il mister giudica comunque corretto per quanto espresso in campo, pur ammettendo il rammarico per le chance sprecate:
"C'è rammarico per le tante ripartenze che avremmo potuto capitalizzare meglio, per portarco o sul 3-1 o sul 3-2. Però posso fare solo che i complimenti ai ragazzi, per come stanno lavorando e per come si applicano all'interno delle partite."
Con questo pareggio, il Vado allunga la propria striscia positiva, confermando la bontà del lavoro svolto finora:
"Intanto mettiamo la sesta, il sesto risultato utile, che è la cosa fondamentale. E poi, piano piano, ma neanche tanto piano, la squadra cresce e lavora."
L'obiettivo primario resta ben saldo nella mente del tecnico e dello spogliatoio, senza voli pindarici:
"Il gruppo ha un'unica direzione e rimane quello della salvezza, non pensiamo a volare troppo in alto perché poi cascare è un attimo. Anche perché, se non sbaglio, questa è la dodicesima partita, ne mancano ancora 26."
Interpellato sui continui cambiamenti tattici visti nelle ultime uscite, Riolfo spiega come la squadra cerchi di adattarsi pur mantenendo una forte impronta offensiva:
"Stiamo cercando un'evoluzione che mantenga un atteggiamento offensivo, unito alla volontà di portare a casa le partite. Poi a volte ci si adegua un po' di più all'avversario"
Infine, un elogio alla coesione del gruppo, capace di unire l'energia dei giovani all'esperienza dei senatori:
"Più giovani, più vecchi, sinceramente cambia poco. Se l'obiettivo è comune, il gruppo ha un'unica direzione. Questa è la cosa fondamentaleQ.





