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Calcio | 29 settembre 2026, 12:54

Calcio | Vado. L'Under 17 di Michele Battistel vince la prima gara in campionato contro il Renate: "Ragazzi impeccabili e hanno ancora un grande margine di crescita" (VIDEO)

Il tecnico è all'esordio con le leve giovanili: "Devo ancora abituarmi, ha ho trovato un gruppo con una disponibilità rara"

Calcio | Vado. L'Under 17 di Michele Battistel vince la prima gara in campionato contro il Renate: "Ragazzi impeccabili e hanno ancora un grande margine di crescita" (VIDEO)

E' arrivato contro il Renate il primo successo per l'Under 17 del Vado nel campionato nazionale. Un 4-2 scoppiettante, con tante giocate interessanti sui rispettivi fronti offensivi, a conferma dei passi in avanti che il giovane gruppo rossoblu ha saputo compiere nell'arco di poche settimane. Una rincorsa durata per tutto il periodo estivo, come ha sottolineato mister Michele Battistel, ma che sta regalando i primi frutti.

 

Mister, riavvolgiamo il nastro: come è nato l'arrivo al Vado e come vi siete organizzati per affrontare un campionato nazionale?

«Siamo partiti tardi, anche a seguito dei vari cambiamenti societari. Quando molte squadre avevano già iniziato a organizzarsi per i campionati, noi eravamo ancora ai primi passi. Nonostante questo, siamo riusciti a organizzare tre open day e da lì è partita la ricerca di ragazzi desiderosi di mettersi in gioco e di alzare il proprio livello.

Alla fine abbiamo costruito una rosa di 22 giocatori, con 11 confermati dal gruppo della scorsa stagione, che aveva raggiunto le finali regionali, e una decina di ragazzi arrivati da altre realtà. In questo lavoro sono stati fondamentali lo staff e il mio collaboratore Simone Contatore».

 

È stata quindi una costruzione molto rapida del gruppo.

«Sì, ci siamo mossi velocemente, attraverso il passaparola e le segnalazioni di altri tecnici, cercando di far conoscere la nostra idea e coinvolgere i ragazzi nel progetto. Abbiamo iniziato con il raduno l'11 agosto, mentre molte altre squadre erano già al lavoro dal primo del mese.

Personalmente l'impatto iniziale non è stato semplice, non lo nascondo. Non avevo mai allenato nel settore giovanile e questo è un mondo con dinamiche differenti rispetto a quelle a cui ero abituato».

 

Quali sono le principali differenze che ha riscontrato sul campo?

«Devo ancora abituare completamente il mio occhio ad alcune dinamiche, ma devo dire di aver trovato un gruppo straordinario. L'atteggiamento è stato fin da subito quello giusto e la partecipazione agli allenamenti è altissima, addirittura superiore a quella che si riscontra in alcune prime squadre.

C'è una disponibilità eccezionale da parte di tutti, anche da parte di quei ragazzi che hanno ancora qualche lacuna tecnica o tattica da colmare. Credono in quello che fanno e sono animati da quella voglia e da quei sogni che appartengono all'età giovanile. Questo rende anche più semplice il lavoro quotidiano e la trasmissione dei concetti».

 

Nelle prime uscite si è vista una squadra organizzata, capace di confrontarsi alla pari con realtà più strutturate. Qual è l'obiettivo che vi siete posti?

«L'obiettivo principale era quello di non sfigurare e di provare sempre a giocarcela. Sapevamo di affrontare società di Serie C che frequentano questi livelli da anni e che quindi il passaggio dal campionato regionale a quello nazionale avrebbe richiesto un salto di qualità importante.

Finora, però, abbiamo espresso soltanto una parte del nostro potenziale. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, ma credo che la strada intrapresa per costruire organizzazione e personalità sia quella giusta».

 

A livello personale, come sta vivendo questa esperienza nel settore giovanile? La consideri una parentesi oppure può rappresentare l'inizio di un nuovo percorso?

«L'ho interpretata come un'opportunità di crescita personale, un'esperienza da aggiungere al mio percorso per confrontarmi con realtà e livelli differenti. Per il futuro non mi precludo nulla, perché dipenderà dagli sviluppi che si presenteranno.

In questo momento, però, sono concentrato al cento per cento su questa stagione e sul lavoro quotidiano con i ragazzi».

Lorenzo Tortarolo

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