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Calcio | 17 ottobre 2026, 17:43

Calcio | Vado Riolfo dopo il 2-2 con la Sambenedettese: "Bicchiere mezzo pieno. Gara altalenante, i dettagli contano"

I rossoblu sono stati ripresi al 97' dai marchigiani

Calcio |  Vado Riolfo dopo il 2-2 con la Sambenedettese: "Bicchiere mezzo pieno. Gara altalenante, i dettagli contano"

Un finale amaro e una gara davvero ricca di colpi di scena tra Vado e Sambenedettese. Al termine del match, il tecnico rossoblu, Giancarlo Riolfo, è intervenuto nella conferenza stampa post-partita per analizzare la prestazione della squadra e gli episodi chiave della gara.

Mister, una partita dalle mille emozioni, con un continuo saliscendi. Come giudica la prestazione della squadra?

«È stata una prova altalenante. L'approccio iniziale non è stato dei migliori nell'esecuzione di quello che avevamo preparato. Abbiamo sofferto l'iniziativa della Sambenedettese fino a subire il gol dello svantaggio. Poi ci siamo riequilibrati, creando diverse situazioni per pareggiare già nel primo tempo. Nella ripresa siamo rientrati con un atteggiamento molto più deciso, veemente e solido, trovando prima il rigore e poi il vantaggio con il secondo gol. A un quarto d'ora dalla fine è subentrata un po' di "paura di vincere". Quando arrivi nei minuti di recupero devi essere capace di portarla a casa senza commettere ingenuità. C'è rammarico per aver fatto sfuggire una vittoria che avevamo in mano, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno: è un punto importante per la classifica in una partita combattuta tra due ottime squadre».
 

Prendere gol a venti secondi dalla fine lascia sempre un segno. Come si riparte da una beffa simile?

«Sicuramente fa male, avrei preferito prendere i tre punti e lavorare sui problemi durante la settimana. Ma questo finale deve servirci da lezione per capire con quanta determinazione vadano gestiti i dettagli e quanto la tenuta mentale sia fondamentale. Ai ragazzi a fine gara ho detto che portiamo a casa un punto che fa classifica e che dobbiamo imparare dagli errori commessi».

 

Dalla sponda avversaria ci sono state delle recriminazioni sull'arbitraggio, in particolare sulla ripetizione del calcio di rigore. Che idea si è fatto della direzione di gara?

«Secondo me l'arbitraggio è stato equo. Non siamo abituati a vedere un rigore fatto ripetere per il movimento in anticipo del portiere, ma la regola parla chiaro. Semmai la disabitudine sta nell'applicazione ferrea del regolamento, un po' come avviene con i millimetri del VAR nel calcio professionistico. Sul primo tentativo lo spostamento del portiere era evidente, sul secondo l'ha segnalato l'assistente. Se fossi stato nella Sambenedettese sarei stato più rammaricato per l'errore tecnico sul secondo gol subito che per le decisioni arbitrali».
 

Che avversario ha trovato di fronte?

«La Sambenedettese che mi aspettavo: una squadra determinata a fare punti, consapevole dell'importanza della gara. Nel primo tempo sono partiti con un piglio migliore del nostro, mentre noi siamo stati superiori nella ripresa. Alla fine è stato un tempo per uno, abbiamo sofferto entrambi ma torniamo a casa con un punto ciascuno».

Redazione

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