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Sport acquatici | 17 marzo 2020, 17:06

Coronavirus: gestori degli impianti natatori in crisi, l'appello alle istituzioni del presidente regionale Fin Silvio Todiere

Per i gestori delle piscine, oltre al mancato introito si aggiunge la spesa per il filtraggio dell’acqua e per il funzionamento delle pompe. Costi che devono essere mantenuti per evitare che gli impianti rischino di subire gravi danni. A questi costi si aggiungono quelli per il personale

Coronavirus: gestori degli impianti natatori in crisi, l'appello alle istituzioni del presidente regionale Fin Silvio Todiere

Parte dal presidente regionale della Fin (Federazione Italiana Nuoto) Silvio Todiere l’idea di riunire le associazioni che gestiscono gli impianti natatori della Liguria per chiedere un intervento alle istituzioni, che possano aiutare le società che in questo momento sono in forte sofferenza, e rischiano il collasso.

Ci stiamo lavorando sopra con la speranza che ci vengano incontro, non è giusto che il personale rimanga per strada, senza stipendio, non è possibile che i gestori debbano sobbarcarsi i costi fissi, senza ricevere un contributo che copra i mancati incassi”, spiega Todiere.

Tutte le attività sportive sono chiuse a causa dell’emergenza coronavirus. Per i gestori delle piscine, oltre al mancato introito si aggiunge la spesa per il filtraggio dell’acqua e per il funzionamento delle pompe. Costi che devono essere mantenuti per evitare che gli impianti rischino di subire gravi danni. A questi costi si aggiungono quelli per il personale.

Siamo circa 45 società, abbiamo creato un consorzio. Chiediamo al governo, alle regioni, alle province e ai comuni di sopravvivere attraverso dei contributi, come l’erogazione della cassa integrazione per il personale”.

La crisi, spiega Todiere, “riguarda tutti. In Liguria sono molte le piscine che avrebbero bisogno di manutenzione, ma oggi è praticamente impossibile andare avanti, credo che alla fine di questa emergenza tante società dichiareranno fallimento, perché i costi sono insormontabili”.

Anche la piscina Cascione di Imperia è interessata da interventi di restyling, in parte ultimati lo scorso dicembre, e in parte rinviati alla prossima estate. Ma le difficoltà derivanti da questa crisi rischiano di mettere in ginocchio l’intero settore del nuoto e della pallanuoto.

Cerchiamo di mettere gente in condizioni di lavorare in impianti sportivi per bene i nostri ragazzi”, conclude l’appello Todiere.

redazione

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