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Altri sport | 28 ottobre 2020, 07:38

Click-day il 3 novembre per ottenere il bonus sull’acquisto di e-bike

La misura prevista dal decreto Rilancio include anche gli incentivi per una mobilità più sostenibile ed ecologica. Ecco cosa sapere per ottenere il bonus

Click-day il 3 novembre per ottenere il bonus sull’acquisto di e-bike

Spostamenti più sostenibili anche grazie alle bici elettriche, lo sanno anche i muri. Ma come fare per ovviare agli alti costi per accaparrarsi questi mezzi? Il prossimo 3 novembre, è stato annunciato dal Governo, sarà click-day per ottenere fino a 500 € di bonus sull’acquisto dei nuovi mezzi di locomozione.

Perfetti per la città, rappresentano anche la migliore risposta alla peculiarità del territorio italiano ricco di dislivelli anche nelle città. I ciclomotori alimentati a batteria rappresentano la migliore risposta per decongestionare il traffico urbano e hanno notevoli vantaggi anche dal punto di vista della salute. Per ottenere i vantaggi promessi a maggio dal decreto Rilancio è bene conoscere la procedura per partecipare all’assegnazione dei bonus.

Click-day il 3 novembre

È previsto per il prossimo mese l’accesso al sito del Ministero dell’Ambiente e così ottenere il bonus che può arrivare a 500€ a fronte di una spesa minima di 833,33€. Fa gola l’affare promesso e che si suppone rispetterà le aspettative considerando che la cifra stanziata è di circa 210 milioni di euro, sufficienti per far fronte a 420mila richieste. Lo sconto viene applicato tanto ai veicoli acquistati a partire dalla data di avvio della procedura, che per quelli acquistati in seguito.

Nel primo caso, l’acquirente dovrà essere in grado di dimostrare con un documento d’acquisto di aver comprato la bicicletta elettrica in data successiva al 4 maggio 2020. Mentre per gli acquisti successivi alla data del 3 novembre, lo sconto viene direttamente praticato dal negoziante che accetterà il buono presentato dal cittadino. Ci saranno degli esercizi che aderiranno all’evento e la lista dei negozi convenzionati sarà resa nota sul portale del ministero. Inoltre, è stato confermato che sarà possibile anche acquistare online.

I criteri per partecipare all’assegnazione

È previsto il rispetto di determinate caratteristiche, in particolare quelle di residenza. Si darà precedenza ai cittadini che risiedono nelle città a più densa popolosità per impattare direttamente sull’inquinamento e il traffico che in questi luoghi è maggiore che in provincia.

Quindi sono ammessi alla selezione quegli utenti che risiedono in capoluoghi di regione e provincia, nelle Città Metropolitane e nei comuni con oltre 50mila abitanti secondo i dati Istat 2019. I richiedenti dovranno aver compiuto 18 anni al momento della richiesta. La forbice temporale dell’acquisto del veicolo, invece, è compresa tra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020.

Cosa significa guidare una bici elettrica

Il mito dell’e-bike soffre di alcune défaillance. Per esempio, non è vero che non è per nulla disciplinato questo settore. Al contrario di quanto si possa immaginare, invece, esistono regole molto rigide che è importante seguire con cura per evitare di incorrere in multe o sequestro del mezzo.

La velocità massima che può raggiungere il veicolo alimentato a batteria è la discriminante che stabilisce la liceità del mezzo. Si stima un incremento degli incidenti stradali legati all’aumento dei veicoli elettrici, per questo il legislatore ha imposto dei limiti ferrei entro i quali sottostanno le caratteristiche di questi mezzi speciali ma anche molto eterogenei. È essenziale che non superino i 25 km orari e che seguano la stessa normativa prevista dal codice della strada in quanto a sicurezza della mobilità.

Mezzi a basso impatto ambientale

D’altra parte non ha senso continuare a posticipare l’ingresso di questi veicoli nella viabilità nazionale. L’impiego di queste soluzioni a impatto (quasi) zero è innegabile, l’abbattimento delle emissioni è di per sé sufficiente a ridurre la seconda causa di produzione di CO2 nel mondo. Una soluzione che mostra i suoi effetti benefici nelle città mitteleuropee, caratterizzate da condizioni più favorevoli per l’uso delle biciclette.

L’obiettivo nel medio termine è quello di rendere anche l’Italia un paese in grado di delegare alle due ruote e agli altri mezzi elettrici, buona parte della mobilità su scala localizzata. Chi ha acquistato questo mezzo sa di non dover sostenere le stesse spese che interessano i mezzi alimentati a combustibile. È sufficiente un buon kit bici elettrica e ricaricare con regolarità la batteria. Non serve molto altro per tenere in funzione la propria bici.

La nuova tendenza è anche favorire l’intermodalità, si tratta della possibilità di integrare mezzi diversi durante lo stesso tragitto. Per questo le biciclette elettriche migliori sono anche quelle che possono essere piegate per entrare nei mezzi pubblici. Treni, tram e autobus sono progettati per ospitare le biciclette e favorire il trasporto in modalità diverse in base al momento della giornata, l’autonomia della batteria o l’entità del tratto da percorrere prima di arrivare a destinazione.

 

 

 


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