Il rientro in Liguria è avvenuto mercoledi sera, a sigillare un'avventura che comunque rimarrà indelebile nella memoria di Samuele Caruso.
L'attaccante valbormidese, nell'ultima stagione al Mallare, ha fatto parte infatti dell'organico de "La Fiorita", la formazione sanmarinese chiamata a concorrere per i turni preliminari di Conference League,
Contro il Ballkani c'è stato davvero poco da fare visto il risultato aggregato dei due incontri (10-0), ma il ricordo dell'esperienza rimarrà indelebile.
"Calcisticamente è andata abbastanza male osservando il semplice risultato, anche perchè ho avuto modo di giocare solo nel finale di gara
Nel ritorno ero pronto ad entrare al 57°, quando Romagna è stato espulso. Il mister è passato al 5-3-1, inserendo due terzini per limitare i danni, così ho dovuto attendere praticamente fino al termine del match per siglare il mio esordio.
Visto il gap tra i monte ingaggi era però difficile per la squadra fare di meglio.
Resta però il ricordo di un'esperienza incredibile: per un giocatore abituato all'ambiente dilettantistico frequentare le realtà che militano nelle competizioni europee è a dir poco formativo.
La preparazione ai match, le strutture, gli alberghi: ogni aspetto è studiato nei minimi dettagli. Per me è stato come un sogno che si è avverato, ripensando anche con emozione alla figura di mio padre.
Il futuro prossimo? Ora mi prendo qualche giorno per schiarirmi le idee: due offerte importanti da fuori regione sono arrivate, oltre a quelle qui nel savonese, ma voglio ponderare al meglio qualsiasi scelta".














