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Ciclismo | 04 maggio 2023, 19:28

Giro d'Italia 2023, la Eolo-Kometa pronta ai blocchi di partenza. Basso: "Abbiamo una squadra fortissima, alziamo l'asticella"

Grandi attese per la formazione di matrice varesina. Fortunato e Albanese puntano alle vittorie di tappa

Giro d'Italia 2023, la Eolo-Kometa pronta ai blocchi di partenza. Basso: "Abbiamo una squadra fortissima, alziamo l'asticella"

Mancano 2 giorni alla partenza del Giro d'Italia 2023 e per il team Eolo Kometa, formazione di matrice varesina fondata dal da Ivan Basso e da Alberto Contador, è tempo di fare un bilancio pre inizio della Corsa Rosa.

8 i corridori scelti: Lorenzo Fortunato, Vincenzo Albanese,  Francesco Gavazzi, Mirco Maestri, Erik Fetter, i fratelli Mattia e Davide Bais e Diego Sevilla.

Chi vorrà riscattare la deludente tre settimane dello scorso anno è proprio Fortunato, che si era aggiudicato la tappa sulla Zoncolan nel 2021 e che in questo inizio di stagione ha vinto la Vuelta Asturias, quinto posto invece al Tour of the Alps.

 

"Mi sono sentito subito bene e parto con il morale alto. È stata una giornata quella sullo Zoncolan che non scorderò mai ma sono passati ormai due anni, cerco di non dimenticare ma voglio ripetermi - ha detto il 26enne di Bologna - Durante l'inverno ho pensato sia alla classifica che alle tappe e mi voglio concentrare soprattutto su quelle delle seconda e terza settimana, quello è il mio primo obiettivo, voglio concentrarmi su quello". 

Circolino rosso quindi per la seconda settimana all'arrivo alla Crans Montana, venerdì 19 e a Bergamo, domenica 21.

"Le salite della terza settimana sono impegnative. Nella prima settimana a Lago Laceno si testeranno le gambe così come a Campo Imperatore" prosegue.

Il team manager Basso dopo un inizio di stagione difficile del team ora sembra contento dei suoi ragazzi ed è pronto per un grande Giro.

"Abbiamo avuto un inizio di campionato nel quale la squadra non e riuscita ad ottenere i risultati sul quale avevamo lavorato quest'inverno. Abbiamo patito l'infortunio di Albanese e abbiamo dovuto avere pazienza - spiega l'ex corridore, vincitore del Giro 2006 e 2010 -  È stato complesso ma nelle ultime 3 settimane abbiamo ripreso la nostra identità e i nostri due capitani arrivano al Giro con una forma come mai prima, perchè quando i capitani vanno forte va forte tutto il resto della squadra. Abbiamo una squadra fortissima e con grande umiltà e forza di volontà vogliamo dare il nostro meglio, alzando l'asticella ogni volta".

"Non c'è stata un'esclusione dolorosa, c'era l'idea di inserire qualche corridore giovane, però abbiamo ritenuto nella nostra filosofia di far crescere i nostri talenti e tutelarli anche, quindi abbiamo preferito puntare sull'esperienza e grande capacità di gestire situazioni complicate di Gavazzi. È una squadra che ritengo sia stata fatta in base al sistema meritocratico del ciclismo".

Per Albanese, reduce da un infortunio patito ad inizio stagione, l'obiettivo è conquistare una tappa in un grande Giro così da consacrarlo definitivamente dopo i progressi e i piazzamenti degli anni precedenti.

"Sicuramente la prima settimana ci sono queste due tappe che passano nel luogo dove sono nato (è di Oliveto Citra, provincia di Salerno che verrà attraversata mercoledì 10 maggio nella Atripalda-Salerno. ndr), sono andato anche a provarle tra novembre e dicembre, conosco bene le strade e sono gli obiettivi numeri uno - spiega il 26enne - Già la tappa di lunedì a Melfi con il finale complicato può essere la prima occasione per me. Cercherò di anticipare e sorprendere questi grandi corridori per finalizzare una vittoria".

Luciano Parodi

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