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Calcio | 03 luglio 2026, 16:54

Argentina-Capo Verde, a Noli per una notte il tifo parla creolo: c'è un filo lungo cinque secoli che unisce la Riviera all'Atlantico

Fu Antonio da Noli, nel 1460, a scoprire l'arcipelago al largo delle coste dell'Africa occidentale. Da allora il rapporto tra le due terre è sempre rimasto acceso, come testimonia il gemellaggio con Ribeira Grande, la prima capitale

Argentina-Capo Verde, a Noli per una notte il tifo parla creolo: c'è un filo lungo cinque secoli che unisce la Riviera all'Atlantico

La maglia albiceleste, i campioni che hanno scritto la storia del calcio, il fascino di Buenos Aires e quel "fil rouge" fatto da fibre di generazioni di migranti verso il Rio de la Plata. Sono sempre tantissimi i motivi per cui in Italia, quando la nostra Nazionale non ha nulla da giocarsi in una competizione calcistica, si finisca per tifare Argentina. Eppure questa notte, mentre per i campioni del mondo in carica il passaggio del sedicesimo di finale della Fifa World Cup è considerato dai più una formalità, c'è un piccolo angolo della Riviera di Ponente che farà un'eccezione.

E' Noli, dove il cuore batterà per il piccolo Capo Verde, selezione alla sua prima esperienza iridata giunta seconda nel girone con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita da imbattuta. E non sarà per spirito di contraddizione, ma perché tra quel borgo ligure e l'arcipelago africano esiste un legame che attraversa più di cinque secoli di storia. Per i nolesi, infatti, Capo Verde non è soltanto un piccolo insieme di isole al largo delle coste dell'Africa occidentale. È una terra che porta ancora il nome e l'eredità di uno dei figli più illustri della cittadina ligure: Antonio da Noli.

Fu lui, navigatore ligure al servizio della corona portoghese, a scoprire nel 1460 le isole di Capo Verde, allora completamente disabitate. Iniziò così una vicenda destinata a cambiare la storia dell'Atlantico: insieme al fratello Bartolomeo e al nipote Raffaello – curiosamente gli stessi nomi e gli stessi legami di parentela dei familiari che anni dopo avrebbero accompagnato Cristoforo Colombo – Antonio ricevette l'incarico di colonizzare e governare l'arcipelago per conto del re del Portogallo.

Sull'isola di Santiago fondò Ribeira Grande, la prima capitale di Capo Verde, oggi conosciuta come Cidade Velha. Da quel porto, oggi riconosciuto patrimonio mondiale dell'Unesco, sarebbero passate nei decenni successivi navi, uomini, merci e storie dirette verso l'Africa e verso il Nuovo Mondo. Dal 2018 Ribeira Grande e Noli sono legate da un gemellaggio che rinnova simbolicamente un rapporto nato oltre cinque secoli fa.

La storia dell'arcipelago prese presto una strada unica nel panorama coloniale. Sulle isole arrivarono europei – portoghesi ma anche italiani, tra cui gli uomini degli equipaggi di Antonio da Noli – e uomini e donne provenienti soprattutto dal vicino Senegal, ridotti in schiavitù. Da quell'incontro, segnato da luci e ombre della storia, nacque progressivamente il popolo creolo capoverdiano, frutto della fusione tra culture africane ed europee. Una società che nel tempo ha costruito una propria identità, diventando un ponte tra due continenti e distinguendosi per la capacità di integrare tradizioni diverse.

Alla fine del Quattrocento, Capo Verde divenne inoltre una tappa strategica per le grandi esplorazioni oceaniche. Le isole rappresentarono una base fondamentale sia per le spedizioni lungo le coste africane sia per quelle dirette verso occidente che avrebbero portato alla scoperta delle Americhe.

Ecco perché, quando il pallone inizierà a rotolare sul verde tappeto del Miami Stadium, nell'Antica Repubblica Marinara la sfida avrà un sapore particolare. Sarà un po' come attraversa oceani e secoli, rinverdendo la memoria di un viaggio che diede l'inizio alla storia di quella nazione e il legame che da allora, passando per il Mediterraneo e l'Oceano Atlantico, unisce Noli a Capo Verde, col tifo che, per una notte, parlerà creolo. Perché certe partite si giocano in novanta minuti, ma altre sono iniziate più di cinquecento anni fa.

Mattia Pastorino

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