VOTO 5.5
Complicato. Molto complicato. Sintetizzare in poche righe gli ultimi dodici mesi del Savona non è affatto semplice, visti i numerosi avvenimenti che hanno coinvolto la società biancoblù.
Un club che, indubbiamente, ha saputo compiere importanti passi in avanti, ritrovando finalmente credibilità dopo le situazioni, anche grottesche, vissute nel periodo successivo alla pandemia. Un processo di ricostruzione dalle fondamenta impegnativo, che inevitabilmente ha dovuto fare i conti anche con errori, frenate e momenti di difficoltà.
La stagione 2025/26, in attesa della conferma da parte del Tribunale Federale Territoriale, si è comunque chiusa con il sorriso e con il ripescaggio in Eccellenza. Un traguardo fondamentale, anche se proprio la gara finale contro il Vallescrivia, e alcuni passaggi chiave dell'intera stagione, hanno evidenziato le fragilità di un contesto tecnico non ancora completamente maturo per il salto di categoria.
La prima parte di campionato è stata particolarmente travagliata: dalla scelta di non inserire un preparatore atletico interno fino alla rottura, a inizio dicembre, con mister Cola. Il tecnico, protagonista del salto in Promozione, affondò la stoccata, arrivando a definire l'organico a propria disposizione come un vero e proprio "album di figurine".
Non da meno è stato Carlo Sarpero. Lo "smoking e la tuta" è diventato uno dei tormentoni del campionato, così come i continui richiami alla necessità di presentarsi in campo ogni domenica con la giusta mentalità.
I 32 punti conquistati nelle 14 partite del girone di ritorno non sono stati pochi e lasciavano presagire una corsa playoff che, se non agevole, sembrava quantomeno alla portata.
La sfida con il Vallescrivia ha invece riaperto vecchi grattacapi, tanto da provocare nell'immediato post partita uno dei più duri sfoghi stagionali da parte del tecnico.
Non è un caso, quindi, che gli interventi sul mercato estivo siano stati numerosi. Lo stesso Sarpero ha voluto ringraziare la società per la qualità dei profili portati in biancoblù, non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche per le qualità professionali.
Il ripescaggio arrivato in piena estate non rappresenterà un alibi per gli Striscioni, ma permetterà sicuramente al Savona di partire con meno pressioni rispetto a dodici mesi fa. Sarà anche l'occasione per compattare rapidamente il nuovo gruppo e assorbire quelle inevitabili asperità che la fusione con il Legino porterà con sé anche sul piano strutturale. Insomma, da settembre inizierà un nuovo capitolo, tutto da scrivere.
Serviranno lavoro, pazienza e lucidità, ma i presupposti non mancano per portare a regime il nuovo club e affrontare, con la Prima Squadra, un campionato di Eccellenza da protagonisti.














