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Altri sport | 10 giugno 2020, 23:33

Correre con la musica: si o no?

Correre con la musica è una irrinunciabile abitudine per tantissimi italiani ma… è conveniente o no? E’ “meglio” correre con le cuffie o è bene evitare di praticare la corsa armati di auricolari?

Correre con la musica: si o no?

Correre con la musica è una irrinunciabile abitudine per tantissimi italiani ma… è conveniente o no? E’ “meglio” correre con le cuffie o è bene evitare di praticare la corsa armati di auricolari? E quali cuffie sarebbe opportuno utilizzare per il jogging?

In questo nostro approfondimento cercheremo di svelare tutto quello che devi assolutamente sapere sulla corsa con la musica. Scopriremo dunque che cosa dicono gli scienziati e quali sono i pro e i contro di questa prassi così amata!

Correre con la musica: molto dipende dalle proprie ambizioni

Prima ancora di parlare di cuffie per correre, e che cosa dice la scienza in tal proposito, si può già premettere che in tema di corsa con la musica molto dipende principalmente dalle proprie ambizioni. Ma perché?

Per comprenderlo si può già rammentare come, in linea di massima, la musica permetta di “avvertire” meno fatica. E lo fa sfruttando un meccanismo psicologico ben noto: il soggetto che corre, e che si concentra su qualcosa come – appunto – una musica che fornisce la “carica”, o un brano di particolare gradimento, finisce con il percepire meno la fatica perché il suo focus è su un elemento positivo.

Attenzione, però: non tutto è oro quel che luccica!

Se infatti il ruolo della musica fosse così importante, allora tutti – dai neofiti ai professionisti – finirebbero con il correre con una base musicale di accompagnamento.

Purtroppo, però, le cose non stanno esattamente così. Focalizzarsi sulla musica significa infatti dimenticarsi di… focalizzarsi sulla propria prestazione. Dunque, alla fine della corsa si sarà compiuta meno fatica ma, probabilmente, si saranno ottenuti risultati minori rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere concentrandosi esclusivamente sulla prestazione.

E’ proprio per questo motivo che – sebbene non sia possibile compiere delle eccessive generalizzazioni su questo tema – di solito chi corre con la musica è un jogger non professionista, che corre per puro piacere, senza essere concentrato in maniera prioritaria sul monitorare la propria prestazione e sullo “spingersi” un po' più in là.

C’è anche un altro motivo per cui i jogger non professionisti preferiscono correre con la musica, oltre all’avvertire minore fatica: contrastare la noia!

Sebbene si possa pur sempre optare per un percorso diverso, per frequenze differenti o per una corsa in compagnia, la pratica del jogging per molte persone non proprio è l’attività fisica più divertente. Correre con un sottofondo musicale o, magari, sentendo un canale radio, potrebbe dunque contribuire a distrarsi e a rendere meno monotono l’esercizio che si sta facendo.

Cosa dicono gli esperti?

Fin qui, qualche considerazione di massima sulla corsa con le cuffie. Abbiamo visto che correre con la musica può essere utile per avvertire meno la fatica, e che per questo motivo è una prassi generalmente optata dai jogger non professionisti, che non hanno bisogno di concentrarsi in maniera prioritaria sulla propria prestazione.

Di contro, abbiamo anche lasciato intendere che i corridori professionisti, o più ampiamente coloro che “amano” correre godendo di tutte le sensazioni che questa attività fisica è in grado di garantire, dovrebbero fare a meno della musica e focalizzarsi esclusivamente sulla pratica che stanno realizzando.

Anche se non è questo lo scopo principale del nostro focus, possiamo cercare di tradurre quanto sopra in termini più scientifici.

Secondo gli esperti la prestazione fisica (in questo caso, l’efficacia della corsa) è strettamente legata alla propriocettività, ovvero all’abilità del corpo di trasmettere il senso della posizione, di valutare le informazioni che può ricevere e di reagire mediante i movimenti più appropriati. In altri termini, è la propriocezione a favorire l’efficacia della corsa, disciplinando elementi di equilibrio, coordinazione, stabilità, velocità.

Purtroppo per gli amanti della musica mentre si corre, uno degli apparati maggiormente coinvolti nella propriocezione è l’orecchio. Ne deriva che, nel momento in cui indossiamo le cuffie, l’orecchio non riesce più a svolgere il suo ruolo di contribuente attivo ad una migliore propriocettività!

Cuffie per correre: cosa fare?

Ma allora correre con la musica è sbagliato o no?

In realtà, non c’è una risposta puntuale che possa essere applicata a tutti. Se infatti è vero che correre con la musica è una piacevole abitudine per tanti, è anche vero che per molti costituisce un freno al godimento delle proprie prestazioni.

Ecco perché, al fine di ricollegarci a quanto abbiamo affermato in apertura, molto dipende dalle tue ambizioni.

Se il tuo obiettivo è quello di ottenere dalla corsa un piacevole momento di sfogo e di esercizio fisico, ma non hai alcun interesse a spingere le tue prestazioni al massimo, puoi tranquillamente continuare a correre con le cuffie.

Se questa è la tua strada, prova ad acquistare cuffie di buona qualità, create in maniera specifica per la corsa, che siano ben salde sulle orecchie e che, grazie alla tecnologia Bluetooth, non ti siano di intralcio nel momento dell’esercizio fisico.

Se invece ritieni che sia meglio adottare un approccio più agonistico, e magari vuoi capire come puoi migliorare le tue prestazioni nel breve termine, prova a correre senza cuffie e sfruttare così al massimo la tua propriocettività. Potresti scoprire che con il semplice abbandono delle cuffie e con una maggiore focalizzazione sui tuoi movimenti, sarai in grado di portare le tue prestazioni ad un livello superiore!

Richy Garino

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