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Altri sport | 23 luglio 2021, 20:14

Paralimpiadi Tokyo 2020, l’albisolese Matteo Orsi: “Riuscire a qualificarmi è il risultato concreto degli sforzi fatti con tutto il gruppo”

L’azzurro del tennistavolo gareggerà al Tokyo Metropolitan Gymnasium con altri 6 atleti della nazionale

Paralimpiadi Tokyo 2020, l’albisolese Matteo Orsi: “Riuscire a qualificarmi è il risultato concreto degli sforzi fatti con tutto il gruppo”

L’albisolese Matteo Orsi, dopo la qualifica a giugno scorso,  si sta allenando intensamente per gareggiare alle Paralimpiadi Tokyo 2020.

Sono iniziati ormai i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, l’atteso evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti.

Dal 24 agosto, si terranno poi le Paralimpiadi Tokyo 2020, a cui parteciperanno i 4 atleti liguri che sono riusciti a qualificarsi: i genovesi Francesca Salvadè nell’equitazione, Francesco Bocciardo nel nuoto e  Gianfilippo Mirabile nel canottaggio, e appunto l’albisolese Matteo Orsi nel tennistavolo.

Matteo Orsi, che ha 23 anni ed è alla prima esperienza paralimpiade, sarà protagonista nel tennistavolo al Tokyo Metropolitan Gymnasium. Partirà dall’Italia il 18 agosto e gareggerà nel singolo maschile nella classe 3, dove sfiderà altri 20 atleti.

In carrozzina dal 2014, Matteo ha vinto gli ultimi quattro campionati italiani della categoria ed è attualmente il numero 16 al mondo nella specialità. Da giovanissimo, ha ottenuto la vittoria ai Giochi Paralimpici Europei Giovanili del 2017 e, nel 2019 l'arrivo fino ai quarti di finale ai campionati europei assoluti di Helsinborg in Svezia.

Abbiamo fatto una chiacchierata al telefono, durante una pausa dagli intensi allenamenti a cui si sottopone quotidianamente da lunghissimo tempo “Esattamente da maggio 2020 mi alleno tutti i giorni, sia al mattino che al pomeriggio”, racconta Matteo dal centro federale di Lignano Sabbiadoro.

Dal primo lockdown del 2020, la prima gara fatta è stata quella per qualificarmi alle Paralimpiadi, a giugno 2021, oltre un anno dopo. Mi sono impegnato tanto e sono davvero  molto felice di essere stato ammesso, insieme ad altri 6 atleti della squadra nazionale. È un risultato concreto degli sforzi fatti e mi sento gratificato per il successo conseguito da tutto il nostro gruppo, perché non ci si allena da soli, ma insieme.  Ogni successo va oltre il singolo: è di tutti noi”.

Traspare una grande tranquillità dalle sue parole: “Non ho nulla da dimostrare -racconta - mi sento ‘spensierato’. Come sempre metterò tutto l’impegno che posso per fare meglio che posso. Per me, il solo fatto di riuscire a qualificarmi per le Paralimpiadi, è stato tantissimo, perché non è affatto facile, e passare il girone a Tokyo sarebbe già un grande risultato”.

Un ragazzo giovane, di soli 23 anni così pragmatico e con progetti ben precisi: “Quando tornerò, continuerò ad allenarmi per poter partecipare ai mondiali del prossimo anno e per qualificarmi alle Paralimpiadi Parigi 2024, in modo da essere sempre più competitivo e chissà, magari portare a casa un oro”, conclude l’azzurro albisolese del tennistavolo.

Impegno, sacrifici, determinazione, grinta: nello sport, come nella vita, per superare i limiti e migliorarsi sempre più.
Forza Matteo!
#ilbellocisalverà

Maria Gramaglia

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