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Calcio | 31 luglio 2021, 10:54

Covid, industria e calcio. E' stato un 2021 difficile per Gian Piero Colla: "Depositato un esposto a Bruxelles per la situazione di MBF. Non volteremo le spalle all'Albenga"

"Siamo stati meno puntuali nel rispettare i nostri impegni per ragioni fondate"

Covid, industria e calcio. E' stato un 2021 difficile per Gian Piero Colla: "Depositato un esposto a Bruxelles per la situazione di MBF. Non volteremo le spalle all'Albenga"

365 giorni giorni possono cambiare la vita di chiunque, ancor di più durante l'epoca che stiamo vivendo.

Il Covid19 ha profondamente toccato la vita di tante persone sia in ambito lavorativo che a livello sanitario.

Due aspetti che hanno inciso anche nel percorso del patron dell'Albenga, Gian Piero Colla.



L'intubazione e la terapia intensiva a un certo punto sembravano inevitabili.

“Ho vissuto praticamente 3 settimane di ospedalizzazione, all'interno delle quali sono stato soggetto a ventilazione per 16 giorni. Il Covid degrada il tuo stato di salute in tempi davvero rapidi e devo dire grazie al dottor Anselmo e a tutta la sua fantastica equipe se sono ancora qua. Penso anche ai miei due compagni di “viaggio” con cui ci siamo sostenuti durante l'intera degenza: la forza d'animo, oltre al contributo necessario della scienza, è stata decisiva per evitare complicazioni fatali. Un ringraziamento particolare va a mia moglie Claudia e a tutta la mia famiglia, pronti a starmi vicini con enorme affetto per tutto questo periodo.

Pur avendo ancora parecchi anticorpi ho proceduto con la vaccinazione, non sopporterei di rivivere quell'inferno. Il vaccino è una grande conquista e avrei voluto che anche mia sorella Graziella potesse goderne, ma si è ammalata e purtroppo non è più con noi”.



Il presidente Gravina oltre al Green Pass ha ventilato la possibilità dell'obbligo vaccinale per i tesserati.

“Il Covid esiste ed è davvero pericoloso e subdolo. Vedremo quali saranno le decisioni di Figc e LND ma quel che è certo è che non è più gestibile per nessuno un campionato come quello dell'anno scorso. Va assicurata la sicurezza sanitaria, senza costringere i club a una maratona burocratica”.



L'ultima annata calcistica è stata la più difficile da quando è nel calcio.

“Ovviamente sì, non si sono espresse a pieno per mille ragioni tutte le potenzialità. La colpa è di tutti e noi come società storicamente non ci siamo mai sottratti alle nostre scadenze. Diciamo che gli alibi fanno comodo a tutti, alle società e non solo...”.



In questa stagione a riguardo sono emerse però delle difficoltà. Sono collegate alle voci sulla situazione legata ad Mbf Aluminium?

“Molti non possono essere a conoscenza di quanto avvenuto in Francia. Abbiamo presentato un esposto a Bruxelles, che è stato accettato, contro Renault e contro lo stato francese, esposto che si basa su prove raccolte legalmente. Il mondo dell'auto è un mondo particolare, ma siamo stati esposti politicamente e mediaticamente come capri espiatori. La situazione è deflagrata quando ero in gravi condizioni in ospedale. Un sincronismo curioso”.



Anche dai caruggi di Albenga non arrivano solo elogi.

“La mediatizzazione porta sempre a pregiudizi, seppur in Italia vi sia stata poca eco al riguardo. Le richieste di indennizzo presentate a Bruxelles dimostrano che qualche ragione l'abbiamo. Mi sorprende sempre questo rincorrersi di voci intorno a noi. Siamo stati meno puntuali del solito, è vero, ma nessuno ha storicamente mai avuto problemi. Poi, ognuno è libero di intraprendere le azioni che ritiene opportune Mi è solo spiaciuto leggere messaggi spiacevoli dove l'Albenga veniva descritta come una società non professionale”.



Le difficoltà attuali come si ripercuotono sulla nuova stagione?

“Abbiamo fissato un budget e intendiamo rispettarlo a pieno. Non sarà un budget faraonico come quello di qualche società e sarei curioso di capire come alcune di esse riescano a gestire i loro bilanci. Due sono gli aspetti fondamentali: ci affideremo molto ai nostri sponsor e come sempre continueremo a puntare molto su sociale e settore giovanile. Al netto di questo conserviamo le nostre ambizioni e i nostri obiettivi: abbiamo una struttura importante per l'Eccellenza e rinnovo la mia fiducia ad Andrea Mei, Roberto Belvedere e Mimmo Nuzzo. Non volteremo le spalle all'Albenga, questo dev'essere ben chiaro.”.



Torneranno i tempi delle grandi ambizioni, quando chiudevate un campionato di Serie C con una salvezza in tasca e tutte le scadenze rispettate mese per mese?

“Ad Albissola si è persa un'opportunità enorme e per il sottoscritto delle plusvalenze importantissime, ma resta la felicità per aver lanciato nei professionisti giocatori come Raja, Calcagno o Cambiaso, ora in ritiro con il Genoa. Ho 60 anni e sto vivendo delle battaglie pesanti, che rispecchiano il momento che sta attraversando il mondo dell'auto. Noi continueremo a lottare per i nostri diritti, per tutelare quanto ciò fatto di buono nel corso degli ultimi anni”.

Lorenzo Tortarolo

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