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Calcio | 12 gennaio 2022, 20:34

La precisazione dei medici dello sport: "Chi applica ora il nuovo protocollo è nell'illiceità, presto l'ok dal CTS"

La precisazione dei medici dello sport: "Chi applica ora il nuovo protocollo è nell'illiceità, presto l'ok dal CTS"

Il nodo gordiano burocratico innescato dall'arrivo della variante Omicron ha colpito anche il mondo dello sport.

La riduzione delle tempistiche della visita "return to play" rappresenta una delle notizie più attese del mondo sportivo.

Come abbiamo precisato nell'articolo della scorsa settimana, quella delle Federazione Medici dello Sport rappresenta infatti una proposta che deve essere validata dal Comitato Tecnico Scientifico e poi dai ministeri competenti.

Un aspetto sottolineato nuovamente dalla FMSI:

 

"Con riferimento al nuovo protocollo "Return To Play" - si legge nella circolare - per la ripresa dell'attività sportiva agonistica per gli atleti risultati positivi e guariti dal Covid-19, redatto dalla FMSI e in merito al quale il Presidente Federale, Maurizio Casasco, si è personalmente attivato con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e con la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero medesimo, con i quali è in costante contatto, affinché il documento possa essere velocemente verificato dal CTS e, poi, approvato con debita circolare ministeriale, si precisa che il documento FMSI -come peraltro ivi puntualmente indicato- non ha valore legale. 

Pertanto, nelle more dell'approvazione dello stesso da parte degli Organi competenti, che il Presidente confida possa avvenire a brevissimo, si è tenuti al rispetto della normativa nazionale disciplinante l'idoneità all'attività sportiva agonistica e della Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute prot. n. 1269 del 13/01/2021 recante "Idoneità all'attività sportiva agonistica in atleti non professionisti Covid-19 positivi guariti e in atleti con sintomi suggestivi per Covid-19 in assenza di diagnosi da SARS-CoV-2". 

Ne consegue che chiunque applicasse oggi il nuovo protocollo "Return To Play" opererebbe in condizioni di illiceità. 

Invitiamo tutti ad attenerVi alle predette indicazioni, anche per non vanificare il lavoro financo condotto dalla FMSI". 

Lorenzo Tortarolo

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