C’è un momento nella crescita di una squadra in cui il rumore delle flag “strappate” smette di essere solo gioco e diventa promessa. È lì che si trovano oggi i giovani Pirates Under 17, pronti ad affrontare il loro terzo bowl con lo stesso fuoco negli occhi visto a Savona e a Ciriè.
Nei primi due appuntamenti stagionali, i ragazzi hanno mostrato identità e carattere. Non solo grinta, ma disciplina, oltre a vittorie e punteggi a tabellone sempre alto. Le sconfitte maturate sempre ad un possesso di distanza non di più. Identità costruita giorno dopo giorno sotto la guida dei coach Giovanni Modena, Patrick Bazzano e Davide Leoni, che hanno plasmato un gruppo compatto, affamato, pronto a rispondere colpo su colpo.
Adesso arriva il palcoscenico vero. Domenica 3 maggio, al Velodromo Vigorelli di Milano, a due passi da CityLife, teatro iconico e – per molti – lo stadio più affascinante d’Italia per il football americano. Un luogo che non perdona, ma che esalta chi ha il coraggio di prenderselo.
I Pirates entreranno subito in scena:
alle 10:30 contro i Seamen,
alle 13:30 contro i Blitz Ciriè, già piegati nel secondo bowl proprio in casa loro.
Non cambiano gli uomini, non cambia la rotta. Coach Modena conferma il roster, segno di fiducia e continuità. A difendere la bandiera pirata, in ordine alfabetico:
Brazzino, De Bortoli, Furru, Giusto, Lo Bue, Ndoumbe Bonna, Papaleo, Remondini, Silva Lopez, Strazzulli.
Nomi che oggi sono ragazzi, ma che in campo diventano qualcosa di più: una linea, una voce sola.
Perché il football a questo livello non è solo schem. È appartenenza e crescere insieme, cadere e rialzarsi nello stesso istante. È guardarsi negli occhi prima dello snap e sapere che nessuno indietreggerà.
Domenica, al Vigorelli, non sarà solo un altro bowl.
Sarà un altro passo nel viaggio dei Pirates.














